Ogni anno è sempre più numerosa l'adesione dei comuni italiani all'iniziativa di vietare i fuochi d'artificio durante la notte di San Silvestro. Infatti, fortunatamente, per merito di riuscite campagne di sensibilizzazione la gente sta iniziando a comprendere la pericolosità di questa pratica per persone, animali domestici ed anche per l'ambiente. Puntualmente ogni anno, i telegiornali del primo gennaio sembrano dei bollettini di guerra con la lista dei feriti e talvolta addirittura dei decessi. Oltre che per l'uomo, i fuochi hanno un impatto ambientale considerevole a causa della dispersione degli involucri e delle polveri emesse.

E per finire nel computo totale c'è da annoverare anche la sofferenza dei piccoli animali domestici durante i festeggiamenti: i rumori forti ed improvvisi e le luci abbaglianti generano un'innata reazione di paura negli animali perché i fuochi vengono vissuti dagli animali in generale come un pericolo e le reazioni possono essere le più disparate.

La speranza è di un'adesione totale al divieto per ogni comune italiano. Attualmente invece l'adesione coinvolge appena 850 comuni, tra queste Milano ed hinterland (Settimo Milanese, Sesto San Giovanni e Magenta). Tra le località turistiche ricordiamo anche Cortina d'Ampezzo, Genova, Torino, Modena, Bologna, Lucca, Firenze, Siena, Pescara, Ancona, Bari (e comuni limitrofi), Chieti, Sassari, Viterbo, Cosenza, Messina, Reggio Calabria, Casamarciano (in provincia di Napoli).

Come proteggere gli animali domestici

Nell'attesa che il divieto coinvolga tutto il territorio nazionale, si possono adottare dei piccoli accorgimenti per tutelare i nostri amici animali durante la notte di San Silvestro.

Innanzitutto non lasciarlo solo: avere un animale domestico significa prendersene cura sempre, non quando si ha tempo.

Poi tenerlo in casa durante la notte dell'ultimo dell'anno ed attutire e coprire i rumori accendendo tv o radio con la musica. Se il nostro amico peloso già vive in casa, avrà di sicuro il suo "angolino speciale". Se non è così, creare un rifugio dove possa sentirsi protetto, tipo sotto il letto, o l'intercapedine tra un muro e l'armadio.

Distrarlo, rassicurarlo, farlo sentire al sicuro, facendo attenzione che finestre e porte siano chiuse: nei momenti di forte stress, potrebbe scappare, mettendo in serio pericolo se stesso e gli altri (potrebbe, ad esempio, finire sotto un'auto e causare un incidente a catena).

Ultimo consiglio, ma non meno importante, è impedire che le luci dei fuochi filtrino in casa, perché anche le luci improvvise possono spaventarlo. Dunque chiudere le tende, le imposte, le persiane e le tapparelle.

In conclusione, se il vostro comune non ha ancora aderito al divieto dei fuochi, siete ancora in tempo per fare una raccolta firme o trovare il modo per sensibilizzare il sindaco alla questione!