A partire dal 18 ottobre (ossia ieri) non è più obbligatorio esibire il contrassegno assicurativo sul parabrezza dell’auto. Una vera è propria rivoluzione, resasi necessaria per via della pratica molto diffusa in Italia di falsificare i contrassegni cartacei. Secondo un conteggio effettuato dall’Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, nel 2014 hanno circolato senza copertura assicurativa 3.900.000 mezzi, cioè quasi il 9% del totale. Gli italiani erano abituati fin dal 1972 a mettere in evidenza il tagliando dell’assicurazione, ma cosa cambia in concreto per loro? Tralasciando l'obbligo di assicurarsi che continua a rimanere, vediamo nello specifico tutte le novità introdotte.

Finisce l’era del contrassegno cartaceo

In pratica, ogni qualvolta verrà stipulata una nuova polizza o sarà effettuato un rinnovo, la compagnia assicuratrice manderà le informazioni alla banca dati dell’Ania chiamata Sita, e da qui trasmesse al database della Motorizzazione civile, contenente l'elenco di tutti i veicoli immatricolati. Dal incrocio dei dati sarà così possibile per le Forze dell’ordine sapere entro pochi attimi chi è sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria. I controlli verrano effettuati in remoto e per farli basterà la targa del veicolo, inoltre a breve dovrebbe essere approvata la norma che abilita i controlli tramite le telecamere degli autovelox, telepass, tutor e telecamere nelle zone a traffico limitato (ZTL), sarà quindi difficile sfuggire per chi non in regola.

Il 'Targa system' non perdona

Le informazioni, attinte dai database delle imprese assicuratrici, saranno immediatamente fruibili per via telematica. In tal modo sarà possibile circolare entro pochi minuti senza correre il rischio di incorrere in sanzioni. Il tagliando di carta non scomparirà però del tutto, o almeno non da subito. Infatti alcune compagnie continueranno a rilasciarlo ai clienti, ma non avrà alcun valore legale e sarà a solo scopo informativo, quindi anche nel caso la vostra compagnia continui a darlo non lo dovrete più esporre. Ad ogni modo, le sanzioni verranno lo stesso applicate con puntualità e prevedono: da 848 a 3.393 euro di multa con sequestro del mezzo in caso di assicurazione scaduta, 168 euro in caso di mancata revisione e 1998 euro per chi alla guida di auto sotto sequestro. In tutti i casi sopracitati ci sarà la confisca diretta del mezzo e sospensione per la patente.

Cosa fare in caso di incidente? Al momento l’unico mezzo per lo scambio di informazioni tra guidatori resta il certificato di assicurazione per cui vi è l’obbligo di tenerlo a bordo. Come alternativa, diverse compagnie assicurative stanno studiando altri strumenti: Allianz infatti ha da poco lanciato l’App Controllo RCA che consente di verificare lo stato assicurativo di un’auto, ciclomotore o moto. Questo sarà un servizio disponibile a tutti e potrà peraltro permettere di sapere se il veicolo con cui siamo coinvolti nel sinistro è coperto o no da assicurazione. #polizze assicurative