È destinato purtroppo ad aggravarsi il bilancio dello scontro frontale tra due treni sulla linea Bari Nord, avvenuto tra le cittadine pugliesi di Andria e Corato: si contano 23 morti e oltre 50 feriti ricoverati tra i vari ospedali della zona. L'ipotesi sulla causa è un guasto al sistema di controllo. I treni viaggiavano a una velocità di circa 100 chilometri orari. La procura di Trani ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per omicidio plurimo colposo, mentre il presidente Sergio Mattarella parla di 'tragedia inammissibile'.

Inammissibile, ma accaduta e per la quale ci sarà tutto il tempo di effettuare analisi, valutazioni, critiche e commenti.

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Per il momento ciò che conta è riuscire a mettere in salvo quante più persone possibili, dare degna sepoltura alle vittime e conforto ai sopravvissuti, sostenere i familiari ed evitare sciacallaggi.

Sarebbe poi opportuno evitare sprechi di parole e avviare seri progetti per evitare, in modo concreto, simili sciagure. Il governo dovrebbe riferire già domani in aula sull'accaduto.

La dinamica dello scontro frontale

L'impatto frontale è avvenuto all'inizio di una curva sul binario unico della linea Bari Nord all'altezza di Andria-Corato, una zona di aperta campagna dove sono in atto anche i lavori per il raddoppio. La società ferroviaria privata che gestisce la tratta, la Ferrotramviaria, ha fatto sapere che uno dei due macchinisti è morto mentre l'altro risulta disperso.

Treni carichi di pendolari, studenti e viaggiatori diretti all'aeroporto di Bari Palese: il primo partito da Andria e diretto a Corato, il secondo da Corato e diretto ad Andria.

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Si ipotizza un guasto ai sistemi che regolano le coincidenza, infatti uno dei treni doveva essere in stazione e solo l'altro in transito.

In zona è stato allestito un campo per il primo soccorso medico dove viene anche distribuita dell'acqua. Un bambino di pochi anni è stato estratto vivo e trasportato in elicottero in un vicino ospedale. Ogni treno era formato da quattro vagoni. Nell'impatto sono rimaste coinvolte le prime due carrozze di ogni treno. Un disastro ferroviario che purtroppo andrà annoverato tra i più brutti mai accaduti in Italia.

La querelle tra Renzi e Saviano

Matteo Renzi ha affermato che c'è 'assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza. Non ci fermeremo finché non chiariremo'.

Gli fa eco Roberto Saviano sui social: 'il presidente del Consiglio dice che cercherà i responsabili dell'incidente ferroviario di Barletta, credo che quelli dovrebbe individuarli la magistratura. A Renzi spetterebbe il compito di rendere il servizio ferroviario, che è abbandonato, trascurato, sottodimensionato, dignitoso. Muoversi in Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, in Sicilia è un'impresa da avventurieri'.

Ed è ancora più triste il fatto che per accendere i riflettori sullo stato di degrado o abbandono in cui versa le rete ferroviaria dell'Italia meridionale sia dovuta accadere una tragedia così 'inammissibile'. #Cronaca Bari