Ora basta, basta per davvero. Questo il grido di circa cinquemila insegnanti e bidelli, supplenti nelle scuole dell'Emilia Romagna che devono ancora essere pagati. Sono andati direttamente in Prefettura, a Bologna, per esprimere tutta la loro rabbia e la loro indignazione per una situazione che continua a protrarsi nel tempo, a dispetto delle comunicazioni sul portale NoiPa riguardanti le emissioni speciali.

Stipendi precari scuola, ultime news 23 gennaio: situazione vergognosa a Bologna

I Confederali della #Scuola a Bologna sono riusciti almeno ad ottenere dal Prefetto la promessa di una convocazione di rappresentanti dell'Ufficio Scolastico provinciale e della Ragioneria dello Stato per cercare di risolvere una volta per tutte l'incresciosa e vergognosa 'querelle'.

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Cinquemila precari in difficoltà nella sola regione Emilia Romagna e, come viene riportato dal sito 'Repubblica', per questi lavoratori l'essere pagati, come giusto che sia, sta diventando un vero e proprio incubo. Come illustrato dalla segretaria provinciale della Flc-Cgil, Francesca Ruocco, gli insegnanti non sanno più a chi rivolgersi: se chiamano la Tesoreria, questa suggerisce di rivolgersi alla scuola, se chiamano la scuola, questa rimanda l'insegnante alla Tesoreria. Un circolo vizioso e inconcludente che finisce per sfinire emotivamente questi lavoratori della scuola, alle prese anche loro, come tutti gli italiani, con le proprie spese (quelle che invece non ammettono ritardi....)

Scuola, il calvario di insegnanti e bidelli per prendere i loro stipendi

Le testimonianze sono agghiaccianti, come quella di Laura Zanichelli, insegnante precaria da otto anni, da una scuola all'altra, naturalmente: 'Ho ricevuto solo lo stipendio relativo al mese di settembre - denuncia la docente con tanta rabbia in corpo - nonostante siano già sei mesi che lavoro nella stessa scuola.

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'Non merito un trattamento come questo, dopo tanti sacrifici. Ho una figlia piccolina, ha due anni e mezzo e devo mantenerla, non mi posso più permettere di aspettare ancora'.

Francesca Plastina, invece, viene da Roma ed ha accettato la supplenza a Bologna perchè ha bisogno di lavorare e di aumentare il proprio punteggio: la segreteria della scuola le ha comunicato che, per loro, dovrebbe essere tutto a posto, mentre in realtà il suo pagamento da 'in lavorazione' è passato incredibilmente alla dicitura 'Non autorizzato'....Il perchè? Un errore nell'immissione del suo contratto...Situazioni assurde, all'insegna dell'inverosimile. Altro che Buona Scuola, chiedetelo a questi insegnanti e agli altri in tutta Italia che non sono ancora stati pagati, se lo è veramente. #Miur