La fedele riproduzione bolognese del padiglione dell’Esprit Nouveau, edificio ideato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l’Esposizione Universale di Parigi del 1925, riapre le sue porte dopo 40 anni completamente restaurata.

A seguito di soli due mesi di lavori, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna, è ora di nuovo possibile godere di un prezioso luogo d’#Arte nei pressi delle note Torri di Kenzo Tange.

Storia

Il padiglione dell'Esprit Nouveau si componeva di due parti: Immeuble Villas, "cellula tipo" dell'unità abitativa e Diorama, uno spazio rotondo atto all'esposizione di progetti ed enunciati teorici.

Le due parti vennero integrate nel 1925, dopo l'accurato studio separato di ognuna, in occasione dell'Esposizione delle Arti Decorative che si tenne nel parco attorno al Gran Palais a Parigi. L'opinione pubblica del tempo rimase enormemente colpita dall'edificio: il padiglione si ergeva a emblema di una nuova concezione abitativa. La tipologia di alloggio strettamente connessa alla produzione seriale proposta da Le Corbusier e Jeanneret si poneva nel solco della modernità.

L’idea di ricrearne una versione bolognese nacque dagli architetti Giuliano e Glauco Greslieri. L’impresa Grandi Lavori affidò la direzione artistica a un pool di architetti e tecnici direttamente proveniente dalla Fondazione Le Corbusier di Parigi.

Il padiglione originale fu inaugurato il 6 ottobre 1977.

I lavori di restauro

A partire da agosto 2017 sono stati effettuati interventi di recupero e manutenzione, per un costo complessivo di 200mila euro.

Sono stati ritinteggiati gli esterni e quasi tutti gli spazi interni. I colori della storica scritta EN sulla facciata hanno ricevuto una cura particolare. Sono stati inoltre sostituiti i sottili cristalli delle vetrate originali con vetri stratificati di sicurezza. Si è proceduto in seguito al #restauro degli infissi metallici e al rinnovamento del triplice sistema di tendaggi del living. Infine il percorso pedonale di ingresso esterno è stato rifatto ed è stata installata la linea vita per l’accesso sicuro sul tetto.

Una convenzione speciale

Il progetto di riqualificazione del padiglione è stato fortemente voluto e promosso dalla Regione, che ha preso in gestione l’edificio nel 2011. E sempre grazie a quest’ultima da sabato 11 novembre fino al 31 gennaio 2018, per una convenzione con il MAMbo, le visite saranno gratuite e ogni sabato e domenica sarà disponibile una guida proveniente dal museo di via Don Minzoni. #architettura