Per scovare le perle, bisogna nuotare in profondità. Specialmente, se si tratta di generi di nicchia, come la letteratura e le canzoni in vernacolo. E' per questo che chicche come Dellino Farmer Piergiorgio Cinelli vanno cercate nei luoghi più fuori mano. Beati i piccoli, verrebbe da dire. Perché, ovunque vadano quei due, lo spasso è assicurato.

Dellino Farmer, manerbiese, è famoso per un genere che - come dice lui - "combina quella brutta cosa che fanno i vecchi (parlare in dialetto) con quell'altra brutta cosa che fanno i bimbiminkia: il rap". La sua #Musica, per l'appunto, è detta "rap en dialèt", o anche "Biorap" (titolo di un suo album): parola che sottolinea il legame della sua canzone con la vita, quella che pervade la campagna.

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Piergiorgio Cinelli è di Brescia ed è il fratello del più famoso Charlie Cinelli. Una delle sue canzoni parla della "difficoltà" di essere "fratelli d'arte", per la confusione dei fan. Il suo repertorio propone "cover" di successi che, nel suo dialetto, acquistano un sapore più piccante. Il 9 settembre 2016, durante il FurminTour (= fusione di "furmintù", cioè "granoturco", e "tour"), i due cantanti sono approdati alla 6^ Festa dell'Oratorio di Offlaga, per il "Fés Oflaga Raduno".

Un inizio a tutto Cinelli

La serata è stata aperta da Piergiorgio Cinelli. Sulle note di "Budapest" (di George Ezra), ha cantato "Pifiù", un paese considerato proverbiale, ma che - asserisce il cantante - esiste davvero. Ai bambini, invece, ha svelato che i Sette Nani vengono dalla provincia di Brescia e ne ha elencato i paesi natii, sull'aria di "Guarda come dondolo" (Edoardo Vianello).

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A chi beve troppo prima di mettersi alla guida è dedicata invece "Frontal", versione della "Bomba (Movimento sexy)". E' seguita una serie di storici tormentoni estivi parafrasati in stile Cinelli, che hanno mostrato la loro discendenza dalla "Lambada" (1989).

Dellino-Cinelli, dialetto a due voci

Con l'arrivo di Dellino Farmer sul palco, la serata ha raddoppiato la carica. Con uno pensiero (di condoglianze, naturalmente) a chi era andato ad ascoltare Fabrizio Corona, la coppia si è lanciata in un tour immaginario "Da Sarès a Calvagés", per vedere se vi fossero varianti nei loro dialetti.

"Pòta", intercalare bresciano, è divenuto l'acronimo di "Polenta - Osèi (gli uccellini allo spiedo) - Terra - Agricolo". Le "Bàle" possono aver più d'un significato: Dellino e Cinelli si riferivano soprattutto alle "balle" televisive. Fonte d'abbagli è spesso anche "Facebook", testo in cui Dellino ha citato il "Caro amico" di Lucio Dalla.

Altra citazione - la dannunziana "Pioggia nel pineto" - ha accompagnato la descrizione del clima bresciano.

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Cinelli ha invece cantato il fiume Mella nello stile di Jovanotti e Ligabue; la "Destinazione Paradiso" è diventata "Destinazione Lago d'Idro". Fra gli altri omaggi, i due hanno pensato bene di usare il trattore di Fabio Rovazzi per "andare a Colombare".

"Trènta piò", invece, ammoniva circa la speculazione edilizia che fa scomparire la terra coltivabile. A un agriturismo rimasto "Senza vino" era dedicata un'altra canzone, per la quale Dellino si è travestito a imitazione delle visioni mistiche di Fantozzi.

Momenti mondani

La serata è stata anche l'occasione per festeggiare il compleanno di don Daniele Botticini, che ha quasi terminato il proprio ministero a Offlaga. Sul palco, invece, è salita un'improbabile Miss Offlaga 2016 (con tanto di pancia e baffi), per omaggiare Mariagrazia Portesani, finalista a Miss Italia 2016.

#Miss Italia #Cultura Brescia