Avere una forma di disabilità significa essere "diversi"? Tanti, pregiudizialmente, pensano di sì. Qualcuno, però, ha pensato bene di dare un altro senso al preconcetto. Così è nata "Una Domenica Diversa", iniziativa che ha dato il nome all'omonima associazione di Manerbio (BS). Si tratta di una festa campestre che comprende - tradizionalmente - bar, cucina e una gara di "pesca assistita" per chi ha problemi di mobilità.

Il 4 settembre 2016, l'iniziativa ha visto il proprio ventesimo anniversario. Il teatro è stato il Lago Mella, uno degli specchi d'acqua artificiali situati tra Poncarale e Bagnolo Mella. Per l'appunto, fra i Comuni che hanno collaborato, vi sono Poncarale, la fraz.

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Borgo Poncarale, Gambara, Montirone, Bagnolo Mella. A loro, si è unita l'Amministrazione provinciale di Brescia. Fra i partecipanti, c'erano gli allievi della Fondazione Scuola Nikolajewka - Onlus.

La colonna sonora della festa

Non c'è una vera festa senza #Musica. Così, "Una Domenica Diversa" è stata allietata da una selezione della Civica Associazione Musicale Santa Cecilia di Manerbio, che ha suonato brani di repertorio. Dopo di loro, si è esibito Virgy, che ha portato la sua voglia di successi sempreverdi: musica da ballo anni '60 e pezzi di Adriano Celentano. Le presentazioni erano affidate ad Alessandra Saldini.

Nel frattempo, dietro offerta libera, era in funzione il bar, sotto i gazebi portati dall'associazione organizzatrice. Acqua, uova sode col sale, birra e patatine preludevano a un pranzo più sostanzioso: il bresciano "pà e salamìna" (= "pane e salsiccia alla griglia"), nonché macedonia e altro.

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Questo per il corpo; per lo spirito, era prevista la celebrazione della Messa.

Anniversario e commemorazione

Dato il traguardo dei vent'anni di attività, questa edizione della "Domenica Diversa" è stata... diversa dal solito. Al presidente, Giovanni Cavagnini, è stato pubblicamente consegnato un regalo, con un commosso discorso di ringraziamento per il suo prolungato impegno a favore dei disabili.

Più tardi, è stata presentata una targa in memoria di Luigi Bonvini, socio fondatore. Essa è stata ritirata da sua figlia e da sua moglie, decise a raccogliere la sua eredità morale e a continuare a collaborare con l'associazione. Divertirsi (e commuoversi) in modo "diverso" non è sempre frutto della noia. #hobby #Cultura Brescia