Il delitto è una presenza costante, nelle società umane. Forse, per questo piace così tanto esorcizzarlo, facendone un gioco di atmosfere e intelletto. Uno dei modi favoriti di vivere il thriller è la "cena con delitto", ricostruzione teatrale in cui il pubblico è variamente coinvolto. Da anni, il Comune di Leno (BS) l'ha compreso. E si sbizzarrisce ad ambientare gialli nelle più impensate cornici storiche.

Il 4 marzo 2017, presso l'auditorium della Biblioteca Civica di Leno, si è tenuta - appunto - una "Cena con delitto... Giallo celtico". La cornice narrativa è stata portata in scena da #Teatro Lavori in Corso, compagnia professionale di Bergamo, fondata da Fabiano Facchetti 22 anni or sono. Gli attori si sono mossi fra i tavoli, rendendo anche più plastico il coinvolgimento dei partecipanti.

La cena a tema

Il menu, naturalmente, non poteva che essere a tema. Rossella De Pietro, assessore alla Cultura e vicesindaco, ha assicurato che, dietro i piatti, c'era una ricerca storica. In più, è stata una cena ecologica, di soli materiali biodegradabili. Ai presenti, è stato servito un "Antipasto di Aine" (dea celtica dell'amore), a base di frittata, formaggio e bresaola (per ricordare la dieta celtica ricca di uova, latticini e carne suina).

Seguivano la "minestra sporca", lo spiedo con polenta e insalata, il "dolce della druidessa" (in realtà, zibibbo, miele e torta di mele) e un buon caffè corretto. Del servizio ai tavoli, si è occupata l'Associazione Gruppo Genitori, che si è anche confezionata i costumi. I tavoli erano contrassegnati da termini collegati alla cultura celtica: "Harp" (l'arpa), "Samhain" (il Capodanno, oggi noto come Halloween), "Banshee" (spirito femminile che annuncia la morte)...

Tutte pazze per il capo

La trama del "Giallo celtico" è la seguente. Il capo del villaggio è rimasto vedovo, con un figlio neonato. La druidessa gli consiglia di riprender moglie ed ha anche stilato un elenco di candidate. Dato che quel dongiovanni si accompagnava già a diverse donne del villaggio, le aspiranti alla sua mano sono molte - e nessuna è disposta a cedere il passo.

C'è Lorna, la strega, convinta di essere l'unica nel suo cuore - e non sa che anche la sorella ha goduto dei favori del capo. C'è la focosa e astuta Brigid. Anche la druidessa non disdegna quel ganimede, per quanto abbia assistito con lealtà (?) la sua defunta moglie. Insomma, il delitto è stato chiaramente un dramma della gelosia. Ma chi l'ha commesso? E con quale arma, di preciso?

Tutte domande a cui i presenti sono stati invitati a rispondere. Il gioco si è svolto a squadre. Ciascuna di esse coincideva con una tavolata e si è data un nome di propria scelta. Le scene del giallo si sono svolte fra una portata e l'altra. Alla fine, sono stati concessi dieci minuti per stilare l'ipotesi finale. In palio: un libro, naturalmente. #Eventi #Cultura Brescia