Si è ritrovato con la testa fracassata e, a distanza di 11 anni, nessuno ancora ha pagato. Nicola Recaldini, un trentenne bresciano, ha rischiato seriamente di perdere la vita nel 2006. Era notte e tornava a casa con la sua Mercedes. Vicino a lui la fidanzata. Nicola ed Erminia tornavano da una festa di matrimonio ma, a un certo punto, il dramma. Una persona su una vettura che viaggiava nel senso opposto scagliò un sasso contro la macchina di Nicola. La pietra spaccò il vetro e prese in pieno il povero Nicola, che subito perse i sensi. La fidanzata, attonita e intimorita, riuscì ad afferrare il volante, facendo finire il veicolo addosso a un guardrail.

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Si svegliò dal coma dopo 10 giorni

Sono passati 11 anni da quel terribile episodio ma Nicola Recaldini ricorda ancora tutto molto bene. Quel sasso, quel maledetto sasso lanciato da una persona cinica e disumana gli sfondò letteralmente il cranio. Nicola cadde in un coma profondo da cui si svegliò dopo una decina di giorni. Poi i tanti interventi chirurgici. In questi anni Recaldini ha sofferto molto. Un dolore fisico e morale. Nel corso di una recente intervista, il trentenne ha detto: 'Mi sono svegliato senza fronte'. Non è stato facile per lui tornare a condurre una vita normale. Due anni senza lavorare e sempre tra le mani dei medici. Un vero incubo da cui, fortunatamente, Nicola sta uscendo grazie all'amore dei suoi cari e della moglie Erminia.

Nuove amicizie dopo l'incidente

Oggi Nicola è amareggiato non tanto per il dolore fisico provato e per le sofferenze patite dai suoi cari, ma per il fatto che nessuno ha pagato nulla.

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La persona che ha gettato quel sasso, 11 anni fa, è in libertà, vive e lavora proprio come lui. Il soggetto che gli ha rotto il cranio è libero, impunito, come la maggioranza delle persone perbene. Tutto ciò è inammissibile per il signor Recaldini, che vive con una protesi permanente sul volto. La tragedia, comunque, ha permesso al trentenne bresciano di scoprire aspetti della sua personalità che non conosceva. Dopo quel brutto incidente, inoltre, Nicola ha stretto nuove amicizie. Resta comunque l'amarezza per il fatto che una persona insensibile e pericolosa è ancora in libertà. #Cronaca Brescia