Un giudice di gara è morto ieri mattina nel bresciano durante una gara di #rally. L'incidente, causato da un'auto di gara uscita di strada, è avvenuto durante la 47esima edizione del Trofeo #Vallecamonica 2017, sulla strada Malegno-Ossimo-Borno. La vittima, come confermato dall'Aci di #Brescia, è Mauro Firmo, residente a Carpenedolo, 50 anni, commissario Aci, viveva da solo e lascia madre e sorella; l'altro giudice, Davide Foroni, rimasto gravemente ferito, è stato ricoverato in gravi condizioni agli Ospedali civili di Brescia.

La gara in questione è una cronoscalata di montagna che attira ogni anno appassionati e curiosi.

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La tragedia è avvenuta intorno alle 10,40 durante le prove ufficiali di ricognizione del tracciato. Questa la dinamica. La Peugeot 106 numero 149 del concorrente Christian Furgoni, di Malegno, è uscita di strada ad Ossimo Inferiore dove era collocata la postazione fissa numero 21 dei commissari di percorso, qui sono state travolti i due giudici intenti a svolgere le loro mansioni di servizio.

Inutili i soccorsi per Firmo

I soccorsi sono scattati prontamente grazie alla celerità del servizio medico dell'organizzazione e all'intervento dell'eliambulanza del 118. Tutti i tentativi di rianimazione per Firmo però sono risultati vani così come racconta il medico capo della gara, Graziano Guerini. "Le manovre rianimatorie sul ferito più grave, non cosciente, (Mauro Firmo ndr) sono proseguite fino all’ospedale di Esine, dove è stato constatato il decesso.

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Il secondo rianimatore è rimasto sul posto con il commissario ferito, cosciente e meno grave: è stato trasportato in eliambulanza al Civile di Brescia. Il pilota, in buone condizioni, è stato portato al pronto soccorso di Esine per degli accertamenti".

La gara che costituisce l'ottavo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna, valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e una prova della Fia International Hill Climb Cup, non sarà cancellata dal calendario. Lo ha dichiarato il direttore dell'ACI di Brescia, Angelo Centola, commentando l'accaduto: "Torneremo in Vallecamonica per onorare la memoria di chi oggi è morto seguendo la grande passione che aveva per i motori (...). E' stata una tragica fatalità, ci dispiace molto per quanto accaduto, perdiamo un ufficiale di gara molto esperto e competente".

Il sostituto procuratore di Brescia, Paolo Mandurino, ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Le indagini della Polizia stradale di Darfo si sono incentrate sulla raccolta della testimonianza del pilota che, come da regolamento per questo tipo di gara, affronta la salita senza navigatore come avviene nel rally tradizionale.