Sono ormai passati 11 anni dallo scoppio di Calciopoli e la #Juventus non ha ancora riconosciuto le sentenze sportive passate in giudicato. Allo Juventus Stadium, casa della Vecchia Signora, gli scudetti esposti continuano ad essere 34, quando invece due dei campionati conquistati dal club bianconero sono stati revocati per illecito sportivo. Nella giornata di ieri è arrivato un altro duro colpo nei confronti della Juventus e dei suoi dirigenti: la carriera sportiva di Luciano #moggi infatti, è definitivamente terminata. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de "Il Corriere della Sera", la quinta sezione del Consiglio di Stato ha pubblicato la sentenza definitiva con la quale ha sentenziato nei confronti di Luciano Moggi “la preclusione a vita alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione calcio”. In parole povere dunque, l'ex direttore generale della Vecchia Signora è stato radiato dal calcio italiano e non potrà più operare in questo mondo. Dunque con questa sentenza è stata messa la parola fine su un periodo decisamente buio del calcio italiano, con fatti che hanno minato profondamente la credibilità dell'intero movimento calcistico nostrano.

Calciopoli: le condanne per la Juventus diventano trenta

La storia di questi undici anni ci ha detto come la Juventus e i suoi dirigenti abbiano cercato in tutti i modi di smontare le tesi accusatorie, provando a dimostrare la loro estraneità ai fatti. In realtà però, come riportato da "Passioneinter.com", con quella di ieri, il numero di sentenze ai danni della Juventus dal 2006 ad oggi ha raggiunto quota trenta, con l’ex dirigente Luciano Moggi definitivamente radiato dal calcio: si parte dalla sentenza di primo grado di Calciopoli del 14 luglio 2006, fino ad arrivare a quella emessa proprio ieri - il 15 marzo 2017 - che ha dichiarato inammissibile il ricorso di Moggi, radiandolo definitivamente dal mondo del calcio.Si chiude dunque una delle pagine più tristi del calcio italiano, nella speranza che i tifosi non debbano tornare a rivivere certe situazioni che fanno soltano il male dello sport.