Un #Milan praticamente con più metà squadra titolare fuori (Abate, Romagnoli, Suso, Bacca, Sosa oltre i lungodegenti Montolivo e Bonaventura) è alla ricerca di una vittoria per ottenere 3 punti importanti per il cammino per la qualificazione in Europa League.

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A San Siro arriva un Genoa contestato dai propri tifosi dopo le ultime prestazioni e, in particolar modo, dopo la sconfitta nell'ultimo derby. Montella rilancia Lapadula dall'inizio oltre a Mati Fernandez (6^ presenza con questa gara), Mandorlini punta sull'ex rossonero Taarabt..

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Il gol vittoria è di Mati Fernandez, grande prestazione dell'ex rossoblù Ocampos

L'avvio è da dimenticare per il Milan: tempo 100 secondi di gioco e Bertolacci è costretto a chiedere il cambio. Subentra Manuel Locatelli: si tratta della sostituzione più veloce effettuata in questo campionato. Il Genoa crea la sua più grande occasione da rete all'11° minuto con l'ex milanista Adel Taarabt che, però, calcia debolmente verso Donnarumma. Da qui in poi è monologo Milan, con i rossoneri che sfiorano il vantaggio con Locatelli, Deulofeu e Mati Fernandez, fino a quando proprio quest'ultimo trova la rete del vantaggio grazie ad un illuminante assist di Lapadula. Tocco vellutato sotto e Lamanna superato.

Nella seconda frazione di gioco il Milan cerca di amministrare il vantaggio ed il ritmo cala sensibilmente, complice anche un Genoa veramente immobile nella propria metà campo. I rossoneri riescono comunque a creare occasioni con Ocampos (uno dei migliori in campo) ed il solito Deulofeu, vera spina nel fianco della difesa rossoblù. Il risultato non cambia fino al fischio finale dell'arbitro Carmine Russo di Nola.

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Il Genoa resta nei bassifondi della classifica seppur, paradossalmente, in una situazione ben lontana dal rischio retrocessione. Il Milan, invece, agguanta momentaneamente il 6° posto, salendo a 53 punti e portandosi a due lunghezze dall'Inter, quest'ultima fermata sul pari dal Torino.

L'esultanza di Pellegatti:

Ecco, invece, la telecronaca di Crudeli:

Infine, l'esultanza di Mauro Suma: