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L'#Argentina è sull'orlo del baratro. Per la prima volta dopo 48 anni, infatti, la seleccion rischia di 'bucare' l'appuntamento con la fase finale della Coppa del Mondo. Messi e compagni le hanno provate tutte contro il Perù, hanno avuto anche numerose palle-gol, ma gli uomini di Ricardo Gareca alla fine tornano da Buenos Aires con un punto importantissimo. Oltretutto, la vittoria di misura del Cile sull'Ecuador ha complicato ulteriormente le cose. La Roja, infatti, incamera tre punti e sorpassa Perù ed Argentina: l'Albiceleste ora è sesta e, ad un turno dalla fine del girone di qualificazione sudamericano, è fuori anche dal play off intercontinentale contro la Nuova Zelanda.

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Argentina-Perù 0-0

Il primo sussulto per la Bombonera è opera di Messi, il fuoriclasse argentino al 12' colpisce quasi a botta sicura sugli sviluppi di un corner, ma la sua conclusione è deviata nuovamente oltre il fondo da un difensore avversario. L'Albiceleste fa girare tantissimo il pallone, ma non riesce ad essere efficace negli ultimi sedici metri, dinanzi ad un Perù schierato benissimo a protezione della propria area di rigore. Al 28' ci prova ancora Messi con un'azione personale che semina lo scompiglio nella retroguardia peruviana, al momento dell'ultimo passaggio però Rodriguez chiude efficacemente su Gomez. Lo stesso Gomez al 32' supera Corzo e conclude da posizione decentrata con Gallese che devia in angolo. Trascorrono 2' e su una delle rare sortite offensive, gli ospiti vanno vicinissimi al gol: nella circostanza Farfan sorprende un disattento Mascherano inserendosi sul primo palo, ma calcia sul fondo.

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Sull'altro fronte, Messi ci prova dal limite al 38' con la sfera che sfiora il palo alla destra di Gallese. Occasionissima per Benedetto al 45', il centravanti del Boca interviene di testa da due passi su un lancio di Messi: palla alta.

L'Argentina parte fortissimo ad inizio ripresa, Benedetto impegna Gallese al 46', Messi raccoglie la respinta del portiere e colpisce il palo. Meno di 1' dopo ci prova Biglia dal limite con l'estremo difensore peruviano che devia oltre la traversa. Gallese è ancora protagonista al 57' quando, con un intervento prodigioso, nega il gol a Gomez su una conclusione ravvicinata. Quello dell'Argentina diventa un vero assedio, le opportunità da rete fioccano ed una davvero clamorosa capita sui piedi del nuovo entrato Rigoni al 61': servito da Messi dopo un fantastico slalom fra tre avversari, il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo non riesce a spedire la palla in rete da due passi. Tegola per Sampaoli al 64', si fa male Gago appena subentrato a Banega, al suo posto entra Perez.

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Per l'ex giocatore di Real Madrid e Roma c'è, purtroppo, la sospetta rottura del legamento crociato. L'Albiceleste prosegue ad attaccare, Messi in velocità serve Benedetto in posizione defilata al 68', il tiro immediato è respinto di piede da Gallese. Con il trascorrere dei minuti gli assalti argentini diventano sempre meno lucidi, i giocatori di Sampaoli sono a corto di fiato. In pieno recupero il Perù sfiora addiruttura il colpaccio con Guerrero che, direttamente su calcio di punizione, chiama Romero ad un grande intervento: il portiere argentino toglie letteralmente la sfera dal sette.

Il tabellino

Argentina (4-2-3-1): Romero; Mercado, Otamendi, Mascherano, Acuna; Biglia, Banega (60' Gago; 66' Perez); Di Maria (46' Rigoni), Gomez, Messi; Benedetto. All. Sampaoli

Perù (4-2-3-1): Gallese; Corzo, Rodriguez, Araujo, Trauco; Yotun, Tapia (77' Aquino); Flores, Pena (52' Cartagena), Farfan (70' Polo); Guerrero. All. Gareca

Arbitro: Sampaio (Brasile)

Cile-Ecuador 2-1

Vittoria pesantissima del Cile che, grazie a questi tre punti, sale addirittura al terzo posto. Gli andini sbloccano il match al 23', l'azione parte da Valdivia sulla sinista: il trequartista serve Vargas che controlla e scarica sotto la traversa. Al 41' la Roja sfiora il raddoppio, Valdivia favorisce l'inserimento di Mena con un tocco delizioso ed il difensore calcia con il mancino con la palla che passa vicinissima al palo. Nel secondo tempi i cileni vanno ancora vicini al 2-0, prima con Valdivia al 49' che di testa manda alto di pochissimo e poi con Vargas che al 54' impegna Banguera. Con il trascorre dei minuti, la squadra di Pizzi allenta la pressione e, quando ne mancano 6' al termine, subisce l'inatteso pareggio ospite. Romario Ibarra, entrato in campo da appena 1', arriva a rimorchio su un pallone di Ordonez e scarica un tiro di prima intenzione che non lascia scampo a Bravo. Il Cile a quel punto riprende ad attaccare, abile e fortunato a ritrovare il vantaggio all'86': Murillo perde palla in favore di Vidal che serve Vargas la cui conclusione centrale è respinta dal portiere, sulla ribattuta Sanchez gonfia la rete.

Il tabellino

Cile (4-4-2): Bravo; Isla, Medel, Jara; Mena, Hernandez, Silva (90' Pulgar), Vidal, Valdivia (83' Gutierrez); Sanchez, Vargas (80' Rodriguez). All. Pizzi

Ecuador (4-5-1): Banguera; A. Valencia, Aimar, Arboleda, Ramirez (83' R. Ibarra); A. Ibarra, Intriago (77' Murillo), Orejuela, Preciado (47' Garces), Arroyo; Ordonez. All. Celico

Arbitro: Ricci (Brasile)

Reti: 23' Vargas (C), 84' R. Ibarra (E), 86' Sanchez (C). #Mondiali Russia 2018