Cosa si è potuto ammirare all’edizione di Eurocucina, appena terminata? Quali sono state le tendenze? Ecco qui di seguito qualche spunto e osservazione, anche da parte di esperti del settore. Innanzitutto nei padiglioni si sono visti spesso piani di lavoro con spessori importanti che slittano agevolmente per chiudersi o aprirsi sui fornelli, sui lavelli, sugli elementi dell’area cottura, soprattutto per nascondere il disordine. Una tendenza nata negli ultimi anni, che si è confermata in modo marcato. E le isole “chiuse” delle cucine contemporanee di Eurocucina, assomigliano sempre più a monoliti, a grossi parallelepipedi futuristi che, all’occorrenza, si schiudono magicamente per offrire massima funzionalità e opzioni hi-tech per cucinare da chef nel comfort più assoluto, con piani di lavoro che si adeguano all’altezza di chi li usa.

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La sperimentazione s’innesta sul know-how italiano e sulla sua tradizione manifatturiera. E il sempre presente acciaio si contende la passerella con materiali naturali come il marmo e il legno, quest’ultimo ritornato trionfalmente in quasi tutte le cucine, nelle sue tonalità più scure. Tendenza urban, dunque, ma non mancano le cucine classiche, con richiami vintage, che si aprono sul living: vi è stata maggior considerazione, in questa edizione del Salone del Mobile, per gli appartamenti di piccole dimensioni sempre più diffusi tra gli utilizzatori finali, per cui le cucine sono state proposte anche in versione ridotta e per fasce di target a budget limitato. Molto interessante il concetto di ufficio in cucina, o cucina per l’ufficio, un luogo dunque dove si mangia e si lavora, sulla falsariga dei nuovi modi di vivere e di lavorare.

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Interfacciandosi con gli espositori, è altresì evidente la tendenza all’estrema personalizzazione, per cui ai visitatori viene proposto un ventaglio d’infinite finiture e materiali per sviluppare cucine che riflettano gusti e stili di vita differenti, sempre all’insegna di eleganza e comfort.

Le impressioni degli addetti ai lavori

Ci racconta Francesco Saccaro, marketing manager di Haut Material, azienda di nicchia vocata alla continua ricerca nell'ambito del legno, grande protagonista al Fuorisalone: “Quest’anno, la nostra proposta si è ampliata al mondo della cucina, con il legno che resta grande protagonista, dialogando con altri materiali naturali e sposandosi con la tecnologia. Un esempio che calza a pennello a conferma di questa tendenza è “Convivio” (nella gallery), disegnato per Haut Material da Giulio Iacchetti”. Secondo l’architetto Deborah Ferraresi, titolare dello showroom Gallery09, che da anni collabora con i grandi brand del design: “L'impressione e quella di una “cucina in abito da sera”, colori scuri ed eleganti, ricchezza di materiali, metalli nelle varie tonalità, oro e bronzo compresi, legni nei toni caldi e ossidati, scomparsa degli elettrodomestici, ben nascosti in colonne terra/soffitto, ricomparsa delle vetrine, eleganti in vetro fumé e delle pietre naturali nei top a incorniciare piani cottura da fare invidia a grandi chef”.

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Infine segnaliamo i numeri eccezionali di questa edizione del Salone del Mobile, “contenitore” di Eurocucina, che ha registrato un totale di ben 372.151 visitatori nazionali e internazionali, con un incremento del 4% rispetto all'edizione 2014 anno in cui si sono svolte le biennali dedicate alla Cucina e al Bagno. Appuntamento all’anno prossimo con la nuova edizione del Salone, mentre per Eurocucina si dovrà attendere il 2018. #Eventi #Cultura Milano