All’indomani dell’ultimo terremoto che ha colpito la popolazione del centro Italia ed in particolare dei comuni di Amatrice, Arquata e Accumuli, provocando 250 morti e 365 feriti (secondo gli ultimi aggiornamenti), è bene ricordare che chi risiede nelle zone sismiche 1 e 2 (tutte le città ed i paesi sono indicati nell’ Ord. P.C.M. n. 3274/2003) ha diritto ad ottenere il cosiddetto ‘bonus #Terremoto’ per la messa in sicurezza delle abitazioni e degli edifici.

EcoBonus Terremoto: quali interventi edilizi e a quanto ammonta?

In pratica, tutti coloro che possiedono una casa principale o un immobile a destinazione produttiva (ovvero i capannoni) nelle zone sismiche 1 e 2 (un totale di 3.053 comuni italiani soggetti a forti e fortissimi terremoti) hanno diritto al bonus Irpef per la realizzazione degli interventi anti-sismici.

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Le misure antisismiche per la massa in sicurezza statica possono realizzarsi sulle parti strutturali delle abitazioni, su complessi di edifici strutturalmente collegati tra loro o su intere unità immobiliari.

Il bonus per questi interventi antisismici consiste nella detrazione dall’Irpef del 65% dei costi sostenuti per i lavori di messa in sicurezza fino ad una detrazione massima di 96 mila euro in 10 anni. Esempio: se nel 2016 sono stati effettuati interventi di 60 mila euro, il proprietario dell’immobile potrà detrarre dalle imposte 39 mila euro in 10 anni (ovvero 3.900 euro all’anno, a partire dal 2017).

Bonus Terremoto + Bonus ristrutturazioni

Se vengono eseguiti interventi anti sismici in un edificio in cui sono presenti, ad esempio, un immobile destinato ad abitazione principale ed un altro appartamento concesso in locazione, allora si possono avere due contributi: il primo pari al 65% dei costi, ed un bonus ristrutturazioni del 50% per la casa in affitto.

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Si coglie l’occasione per ricordare che in questi giorni il Paese intero sta reagendo attivamente alla tragedia contribuendo con iniziative di solidarietà per aiutare la popolazione colpita dal sisma. Pertanto, chi volesse contribuire donando 2 euro, può farlo chiamando o mandando un sms al numero solidale 45500, attivato grazie ad un protocollo di intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile ed i principali operatori di telefonia (Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Wind e Infostrada. Chi volesse donare somme superiori può utilizzare il seguente Iban: IT40F0623003204000030631681 (causale: “Terremoto Centro Italia”). #sms terremoto