I Carabinieri di Giarre con il supporto di quelli di Zafferana Etnea e di Calatabiano hanno effettuato l'arresto in flagranza di tre catanesi pregiudicati. I tre malviventi a viso scoperto sono stati sorpresi verso le 2,30 da un'auto dei carabinieri che si trovava nei pressi del tabacchi oggetto della rapina. I militari hanno sorpreso i tre malviventi ancora all'interno della struttura che con un cesto da panificio cercavano di caricare gli ultimi pacchi di sigarette e gratta e vinci della struttura.

Zafferana Etnea, rapinatori in azione in un rifornimento: la ricostruzione dell'arresto.

I tre malviventi hanno aspettato che la zona fosse poco trafficata, e all'incirca alle 2.30 con una fiat panda rubata poco prima a Viagrande hanno fatto irruzione nel tabacchi. Armati di una mazza ferrata hanno scassinato la vetrata blindata dell'esercizio e pochi secondi dopo erano già all'interno del locale. I carabinieri hanno subito notato strani movimenti e avvicinandosi hanno scoperto i tre che a volto coperto ancora all'interno con alcune ceste piene di sigarette e gratta e vinci pronti per essere portati via.

I tre non hanno potuto fare altro che arrendersi e sono stati portati in carcere dalle forze dell'ordine.

Gli arrestati sono: Turrisi Giuseppe.

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Ventitreenne, Musumeci Jonathal di 25 anni e il 33enne Chisari Salvatore. Sequestrata la merce e la mazza utilizzata per sfondare il vetro blindato, veniva avvertito il titolare al quale veniva restituita la refurtiva. Ma non è l'unica rapina nel catanese negli ultimi giorni: qualche ora prima a Camporotondo era stata rapinata una banca. #Catania #Cronaca Catania

Camporotondo Etneo, rapina in banca, arrestato un ventunenne.

Anche a Camporotondo Etneo poche ore prima era stata messa a segno una rapina. Un ragazzo di 21 anni armato di taglierino si è introdotto all'interno di una banca e minacciando il personale si faceva consegnare la somma che era custodita in cassaforte e all'interno del bancomat. Pochi ore dopo i carabinieri rintracciano il giovane di Misterbianco e lo assicurano alla giustizia, portandolo a Piazza Lanza.