MILO (#Catania) - Due scosse nel cuore della notte spaventano il sonno degli abitanti di Milo alle pendici dell'Etna in provincia di Catania. Secondo i dati ufficiali dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sezione di Catania , alle ore 00:16 del 9 ottobre una prima scossa di magnitudo 1,9 ml ha interessato la zona a 1 km E da Milo. Circa venti minuti dopo alle 00:35 un'ulteriore scossa di magnitudo 3,0 ml avvenuta a 0,8 km N da Milo è stata avvertita persino nei paesini più distanti come Giarre e Riposto molto più a valle.

Le scosse, specialmente la seconda più forte generatasi a una profondità di 6,59 km, hanno creato attimi di paura tra agli abitanti della zona svegliatisi di soprassalto nel cuore della notte.

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L'intera zona è considerata da sempre ad alto rischio sismico e la paura che possa ripetersi quello che in passato è già successo è tanta.

Ancora fresche nella memoria le immagini del non lontano 2002, quando due scosse di magnitudo 2,8 e 3,6 ebbero come epicentro il paese di Santa Venerina alle pendici dell'Etna, con notevoli danni ancora oggi evidenti. Quel giorno scene di terrore e di paura rimasero indelebili negli occhi di chi ebbe la sfortuna di assistere al tremare deciso della terra.

Si sfiorò la tragedia in particolar modo a Giarre dove il tetto della scuola elementare della frazione di Macchia crollò inesorabilmente. Per fortuna alle prime avvisaglie i quasi 200 fra bambini e insegnanti si trovavano già fuori la scuola, al sicuro.

Ancora oggi la paura che in un attimo tutto possa finire, le luci spegnersi, i sorrisi svanire, è tanta.

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In una terra, quella etnea piena di disagi non possiamo non menzionare il problema ormai accettato e digerito con rassegnazione, della cenere vulcanica che invade le strade. Per i turisti, si tratta di un evento magnifico da fotografare ma per gli abitanti è una vera e propria catastrofe che non fa più notizia e con la quale ci si è fatti l'abitudine a rimetterci di tasca propria.

Per questi motivi una semplice scossa è più che una notizia, si trasforma in un turbinio di ansie, di timori che tutto possa ripetersi, e si ripeterà. Questi pensieri passano per la mente degli abitanti di questa splendida parte dell'isola, ricca di poesia, sapori ed emozioni, ma che di poesia, sapori ed emozioni non sazia i figli suoi. #Terremoto #Cronaca Catania