Una ventenne è stata uccisa a coltellate in Sicilia, a Nicolosi, nel Catanese. Il cadavere di Giordana Di Stefano è stato trovato all'interno di un'Audi in via Monte Peluso. Sul posto per i rilievi di rito sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di #Catania e della Compagnia di Paternò. Negli ultimi mesi del 2013 la stessa donna aveva presentato una denuncia per stalking: messaggi e appostamenti. Oggi era prevista la prima udienza, rinviata dopo che l'avvocato dell'imputato ha chiesto il ricorso a riti alternativi.

In molti la ricordano una ragazza solare

Dal momento di quella denuncia non si sarebbero registrate altre segnalazioni.

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Indagini sono tuttora in corso, e non si esclude alcuna ipotesi per fare luce su un delitto che ha scosso non solo Nicolosi, poco più di settemila abitanti, a tredici chilometri da Catania, ma tutta la Sicilia. La giovane, mamma di una figlia in tenera età, nel tempo libero si dedicava soprattutto al ballo. In molti la ricordano una ragazza solare, che amava la vita, che sapeva farsi apprezzare per le qualità umane principalmente.

L'autostima e il 'peso' delle parole

Sul suo profilo "I am Giordana", che appare in un noto social network, decine di foto di momenti lieti e spensierati tra familiari e amici, anche video di partecipazioni a spettacoli e manifestazioni. Inoltre, diversi "selfie" e una lunga serie di frasi, pensieri, citazioni su temi differenti, soprattutto sulla grande passione che nutriva per il ballo, sul valore della stima per se stessi e sul peso delle parole.

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Con un post del 4 agosto scorso, Giordana Di Stefano riteneva un errore, il più grande, "tenere vicino chi sgretola la tua autostima”, anche gradualmente, senza urlare, senza alzare i toni di una discussione, senza atti plateali, semplicemente attraverso “gesti apparentemente inconsapevoli”. E invitava a riflettere sulle “parole che si dicono”, definite “armi senza scampo”, spesso “affilate e pericolose”, alcune delle quali “non si perdonano”. Il suo pensiero si concludeva così: "Buonanotte... ". Era il 31 agosto. #Cronaca Catania