Va allo stadio e viene denunciato per violazione del Daspo, acronimo di "Divieto di accedere alle manifestazioni sportive", una misura prevista dalla legge per contrastare il fenomeno della violenza. È accaduto al "Marco Tomaselli" di Caltanissetta, ieri pomeriggio, durante Atletico Caltanissetta-Licata, gara valevole per il campionato di Promozione siciliana. L'uomo, un cinquantenne di San Cataldo, centro a pochi chilometri dal capoluogo nisseno, è stato individuato tra il pubblico presente sugli spalti, dai poliziotti in servizio allo stadio, coadiuvati dai militari dell'Arma.

Provvedimento emesso nel 2014

Il protagonista della vicenda, nel novembre del 2014, era stato sottoposto alla misura di prevenzione con un provvedimento firmato dal questore, perché si sarebbe reso responsabile di atti di violenza allo stadio "Valentino Mazzola" di San Cataldo, durante la partita fra Sancataldese e Alcamo, squadre militanti nel campionato di Eccellenza.

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In quella circostanza, il tifoso, poi segnalato all'Autorità giudiziaria, avrebbe scavalcato la rete di recinzione del campo di calcio nel tentativo di colpire un guardalinee, ma sarebbe stato bloccato tempestivamente dalle forze dell'ordine presenti.

Divieto fino al novembre 2019

Domenica 6 marzo, durante l'incontro fra nisseni e licatesi, lo stesso tifoso è stato condotto negli uffici della Questura di Caltanissetta e denunciato, in stato di libertà, per violazione degli obblighi inerenti il Daspo. Il divieto è valido sino al novembre 2019. Sostanzialmente, il Daspo vieta alla persona ritenuta pericolosa di entrare nei luoghi in cui sono in programma manifestazioni sportive. Il provvedimento, che può essere accompagnato dall'obbligo di presentazione a un ufficio di polizia, viene sempre notificato all'interessato.

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Nel tempo è diventato massiccio, in tutta Italia, il numero di provvedimenti analoghi nei confronti di tifosi, spesso anche occasionali, sorpresi in atteggiamenti violenti durante gare sportive. Proprio recentemente, due sostenitori cagliaritani sono stati raggiunti dal Daspo perché sorpresi, con il volto mascherato, con due fumogeni in una curva dello stadio "Sant'Elia" di Cagliari: sarebbe stata ravvisata una situazione di pericolo per le persone vicine. L'episodio si riferisce alla partita fra la formazione di casa e quella della Virtus Entella, campionato di Serie B. Per due anni, i destinatari del Daspo non potranno assistere a manifestazioni sportive di alcun genere. #Catania #Cronaca Catania