Dopo il ballottaggio dello scorso 25 Giugno, #Palagonia, comune del catanese di circa 17.000 abitanti, ha un nuovo primo cittadino. Salvatore Astuti è stato proclamato sindaco vincendo il ballottaggio contro il sindaco uscente Valerio Marletta, ma a poche ore dalla proclamazione ufficiale emerge una grave irregolarità: una delle liste che faceva parte della coalizione in sostegno di Astuti, non sarebbe dovuta essere ammessa alla competizione elettorale perché non rispetta le nuove norme che disciplinano le #Elezioni Amministrative.

Elezioni Palagonia, una lista del neo eletto Salvo Astuti non rispetta le quote di genere

L’ufficio elettorale del Comune di Palagonia avrebbe dovuto ‘bocciare’ una delle quattro liste che hanno partecipato alle elezioni comunali in sostegno di Salvatore Astuti, vincitore del ballottaggio e neo sindaco del comune.

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Infatti la lista civica “Ridisegniamo Palagonia” così come è stata presentata non sarebbe dovuta essere ammessa alla competizione in quanto non rispetta le quote di genere. Un cavillo burocratico che rende di fatto ‘illegittima’ la lista in questione.

Le principali novità della nuova legge elettorale infatti, oltre a ridurre la percentuale di preferenze per essere eletti al primo turno, abbassa il numero di consiglieri, (Palagonia essendo nella fascia di popolazione compresa tra 10.000 e 20.000 abitanti passa da 20 a 16 consiglieri eletti), ad introdurre la “doppia preferenza”, obbliga a garantire entrambi i generi nelle liste riservando almeno 1/3 dei candidati al genere meno rappresentato. Nella lista “Ridisegniamo Palagonia” sono però solo 5 le donne contro gli 11 uomini. Nel caso di Palagonia, presentando una lista con 16 consiglieri, la quota minoritaria è 5,33 e quella maggioritaria 10,66.

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Ma la legge chiarisce che in presenza di numeri decimali per quanto riguarda il sesso ”meno rappresentato” viene sempre effettuato un arrotondamento all’unità superiore, anche se la cifra in questione è minore dei 50 centesimi, mentre il genere “più rappresentato” viene determinato trascurando la parte decimale. (come disciplinato dall’art. 71 comma 3bis e art. 73 primo comma del d.lgs 267/2000 e succ. modifiche)

La lista sarebbe dunque dovuta essere composta da 6 donne e 10 uomini e l’ufficio elettorale doveva intervenire e impedire la validazione della lista così come è stata presentata.

Discordanti i primi pareri della popolazione informata sulla questione, tra chi afferma che alla guida del Comune deve rimanere Salvatore Astuti, in quanto “ha comunque preso oltre mille voti in più di Marletta e la volontà dell’elettore deve comunque essere rispettata” e chi auspica in un intervento di chi di competenza, sperando comunque nelle dimissioni del neoeletto, “Se l’intera coalizione non si è accorta di questo grave errore, chissà quanti bandi verranno invalidati alla nuova amministrazione, e quanti finanziamenti perderà Palagonia”. #Catania