Quando, nel lontano 1994 #jeff bezos, rimosse le scatole ingombranti dal suo garage, voleva solo far posto ad un'idea che sarebbe valsa un patrimonio di 75,6 miliardi di dollari. Quell'illuminante progetto ha il nome di "Amazon.com" ed è diventato l'e-commerce più grande e illustre di questo pianeta.

Dopo numerosi investimenti come l'acquisto del Washington Post, una delle testate giornalistiche più importanti degli Stati Uniti, il fondatore di #amazon.com punta più in alto, sfidando grandi colossi come Instagram, Facebook e WhatsApp.

Anytime, quell'incertezza che intimidisce Zuckerberg

Le prime indiscrezioni ci rivelano che lo store abbia tratto ispirazione dalla cinese We Chat nella realizzazione della bozza di questo progetto anche se promette un servizio "all-in-one".

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L'ambizione elaborata da Bezos è un servizio capace di soddisfare tutte le esigenze dei consumatori e sfidare i servizi di messaggistica come Facebook, Messenger e WhatsApp, già visti su tutti gli store digitali.

Gli utenti di Amazon sono stati invitati a compilare un sondaggio online che chiede loro preferenze sulle funzionalità dell'applicazione cui conosciamo solo il nome, #anytime.

Si vocifera che sarà possibile inviare messaggi, file e foto con l'aggiunta di filtri a tutti i nostri amici, identificati solamente con uno username e non più con il numero di telefono. Verranno anche aggiunte funzionalità che comprendono giochi, ascolto di musica condiviso e la possibilità di prenotare ristoranti, voli e hotel da una sola applicazione. Sembra anche scontato specificare la presenza di opzioni che possano sfruttare i servizi offerti dall'e-commerce, come, ad esempio, la verifica e la gestione degli ordini effettuati ma le informazioni importanti come i numeri di conto bancari verranno crittografate.

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Le prime immagini ufficiali propongono di un servizio "free, fast and secure", ovvero gratuito, veloce e sicuro anche se tutto deve essere ancora stabilito.

Molto probabilmente, però, Anytime ingloberà Chime, la risposta di Amazon a Skype, un servizio che le aziende utilizzano da febbraio per tenere videoconferenze con un massimo di 16 persone sui personal computer e 8 persone sui dispositivi mobili.

Sembra che l'inarrestabile fondatore e amministratore delegato di Amazon.com non voglia fermarsi, investendo sempre di più in un'azienda che li ha portato un'incredibile fortuna.