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Nelle ultime ore la notizia che #Google ha venduto alcuni Pixel 2 XL senza sistema operativo sta facendo il giro del mondo. Forse da oggi la modifica all'emoji dell'hamburger [VIDEO] non sarà più la priorità del colosso di Mountain View, trovato in fallo sulla componente più importante del telefono. Senza Os a bordo infatti il telefono è completamente inutilizzabile, almeno per gli utenti "normali". Per quelli più "avanzati" invece, risulterà essere soltanto una sorpresa, avendo come alternativa il flash di una factory image via fastboot, come ricorda il collega Nicola Ligas di Androidworld.it. Ma non tutti appartengono alla categoria nerd, specialmente se stiamo parlando di un telefono il cui costo sfiora i 1.000 euro.

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I Pixel 2 XL più stock di sempre

Volendo prenderla sul ridere, potremmo definire le unità di Pixel 2 XL senza #Android a bordo come le più stock di sempre. Una battuta che di certo non aiuta chi si è trovato di fronte un telefono costato quasi 1.000 euro senza la possibilità di farci nulla, nemmeno la classica operazione di installazione. Quello che resta è uno smartphone in mano, schermo nero e la scritta: "Can't find valid operating system. The device will not start. Visit this link on another device: g.co/ABH". La traduzione credo sia superflua.

Il danno di immagine per Google e la versione XL - tra l'altro la più venduta - del nuovo top di gamma è una naturale conseguenza a quanto è successo. D'altronde, stiamo parlando di una delle aziende più importanti al mondo, un gigante della tecnologia insieme a Microsoft e Apple.

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Anche se l'eco mediatico scaturito a seguito del battery gate che afflisse il Note 7 della Samsung continua ad essere ad oggi inavvicinabile, Google ha voluto involontariamente avvicinarsi. L'assenza del sistema operativo, insieme ad altri difetti riscontrati negli ultimi giorni dagli utenti di diverse latitudini, determinano una clamorosa falsa partenza.

Google assicura di aver risolto il problema

"Problema superato", assicura Google, come confermato da Android Police, uno dei siti più autorevoli Oltreoceano, che il colosso di Mountain View [VIDEO] ha contattato direttamente per informare dell'avvenuta risoluzione del difetto di produzione. Ciò però - come sottolinea Androidworld - non ha alcuna influenza positiva per chi ha ricevuto il Pixel 2 XL bloccato. L'invito è di restituire il telefono, in garanzia, e di pazientare per riceverne uno nuovo, vista la scarsa disponibilità dello stesso in questa prima settimana dal lancio ufficiale (anche in Italia).