I bambini vanno a #Scuola per imparare, oltre alle normali materie di insegnamento, anche la civile convivenza e il rispetto per il prossimo al di là di ogni discriminazione. In questo caso verrebbe da chiedersi fino a che punto sia merito degli insegnanti e dove, invece, la solidarietà sia innata nell'essere umano ancora scevro dall'egoismo che contraddistingue l'uomo adulto. Uno spunto di riflessione che arriva da Morelli di Trenta, in provincia di Cosenza.

La gita in pullman fino a Lecce

Giovedì mattina i bambini della quinta elementare dell'istituto comprensivo di Rovito erano pronti per andare in gita. Il pullman che avrebbe dovuto prelevarli stava facendo tappa a Morelli di Trenta per far salire l'ultima classe (su quattro totali) e iniziare il viaggio.

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Ma qualcosa è andato storto. Nella classe che avrebbe dovuto salire per ultima, composta da 13 bambini, c'era anche un bambino sulla carrozzina. Il pullman però non era attrezzato con la pedana per i disabili e all'interno non era previsto il vano per l'ancoraggio della carrozzina. Gli insegnanti e il padre del bambino hanno così stabilito che far viaggiare il piccolo in quelle condizioni sarebbe stato rischioso.

La rinuncia al viaggio

A quel punto il padre del bambino ha deciso di riportare il figlio a casa. I compagni del piccolo hanno però stupito tutti decidendo, a loro volta, di rinunciare alla gita. Stessa decisione è stata presa dagli alunni delle altre tre classi che sono scesi dal pullman unendosi agli altri. Le famiglie hanno così riportato i figli a casa e la gita è saltata.

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La giustificazione della scuola

La scuola ha fatto sapere, tramite la dirigente scolastica, che era stato esplicitamente chiesto un autobus adeguato alla presenza del bambino con la carrozzina. Il problema è sorto perché in tutta la provincia di Cosenza non esistono pullman a lunga percorrenza dotati delle predisposizioni per il trasporto di disabili. In ogni caso questo episodio non pregiudicherà il diritto dei bambini alla gita a Lecce. La stessa è stata solo rimandata a data da stabilirsi, non appena verrà risolto il problema.

Una bella lezione, per una volta impartita dai bambini agli adulti, sulla sensibilità e la solidarietà tra persone. Una piccolo gesto con un grande eco, perché mette in risalto come sia difficile, per un disabile, avere le stesse opportunità di una persona normodotata. #Salute bambini #Cronaca Cosenza