Ritorniamo a parlarvi della cronaca e vi forniamo stavolta un nuovo drammatico evento che è avvenuto alle prime luci dell'alba del 2 settembre 2015. Una violentissimo impatto quello che è stato registrato sulla strada statale 106, chiamata 'la strada della morte'. Non è la prima volta infatti che semina morti e terrore per tutti coloro che la percorrono. Pericoloso incidente quello avvenuto tra una macchina e un tir dove a trovare la morte è stato il noto regista catanzarese Giuseppe Petitto, residente però a Roma per motivi di lavoro. Vediamo nel dettaglio la ricostruzione delle forze dell'ordine.

Un inversione a 'U'

Giuseppe Petitto viaggiava sulla vetturain direzione Sud nei pressi di Soverato e Copanelli.

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Da quanto emerge dalla prima ricostruzione, l'uomo si trovava a bordo di una Alfa ed avrebbe effettuato un'inversione ad U per cambiare il senso di marcia. Un tir proveniente dal senso opposto lo avrebbe travolto, colpito in pieno e ucciso. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri, la Polstrada, i vigili del fuoco e il servizio di pronto soccorso ma per il regista Petitto non ci sarebbe stato nulla da fare. Una seconda persona invece sarebbe rimasta ferita durante l'impatto. Un evento drammatico che ha senza dubbio colpito la famiglia dell'uomo, morto per una manovra a dir poco pericolosa. Ulteriori accertamenti sono però in corso anche per scoprire cosa abbia spinto il regista ad effettuare l'inversione mortale. 

Chi era Petitto

L'uomo era abbastanza famoso ed aveva prodotto diversi documentari e cortometraggi con emittenti anche internazionali spostandosi dunque anche fuori i confini della nostra penisola.

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Nel 2002 aveva addirittura ricevuto i complimenti anche da parte di Martin Scorsese per l'originalità dei suoi lavori realizzati. Nel 2000 si era recato in Afghanistan per collaborare al film Emergency.

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