Terribile notizia arriva nella regione Calabria. In particolare, un sacerdote sarebbe stato accusato di aver palpeggiato un ragazzino di soli 12 anni. Il prete è della provincia di Cosenza e già sono partite le indagini sul suo conto. Vediamo nel dettaglio come si stanno svolgendo le operazioni da parte della Squadra Mobile di Cosenza e le prime ricostruzioni.

I fatti

Il prete in questione stava per diventare Monsignore, quando nella mattinata del 5 novembre ha subito la perquisizione da parte della Squadra Mobile di Cosenza con l'accusa di un grave reato. Il sacerdote, che stava per essere promosso, sarebbe accusato di abusi sessuali su un giovane ragazzo di 12 anni.

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I poliziotti hanno eseguito le perquisizioni grazie alla disposizione di Antonio Tridico, sostituto Procuratore della Repubblica. Dopo aver ascoltato delle intercettazioni, infatti, è emerso che il prete avrebbe cercato di toccare gli organi genitali del ragazzino. Nel corso delle indagini, inoltre, è stato perquisito tutto il materiale informatico in possesso del sacerdote che ora si trova in mano agli investigatori. A far partire l'indagine sul prete sarebbe stata la denuncia da parte dei genitori del bambino che immediatamente si sono rivolti ai carabinieri quando hanno scoperto l'accaduto. 

La comunità e tutti coloro che conoscono il sacerdote non riescono a trovare una spiegazione plausibile a tali accuse. In molti infatti lo apprezzano e non pensano che possa aver commesso atti simili a quello di cui è stato accusato.

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A far chiarezza su ogni cosa, però, saranno ovviamente gli investigatori che ci daranno la possibilità di conoscere meglio l'accaduto e di sapere se il sacerdote è stato davvero capace di commettere tale atrocità. In attesa di ulteriori informazioni sull'accaduto, vi invitiamo a restare sempre connessi con le nostre news e a monitorare la situazione con attenzione. A tal proposito, c'è l'opportunità di cliccare sul tasto "Segui" posizionato in alto accanto al nome dell'autore dell'articolo di cui avete appena ultimato la lettura. #Cronaca Cosenza