Un terribile ritrovamento è stato effettuato nella regione Calabria, ed in particolare nella provincia di Cosenza. Qui un uomo è stato rinvenuto senza vita su un autobus di linea urbana, precisamente la Quattromiglia-Cosenza, che l'uomo era solito prendere per andare a lavoro e poi ritornare a casa. A fare la scoperta sono stati i passeggeri. Vediamo nel dettaglio la ricostruzione di quanto accaduto sul pullman, raccontando prima il ritrovamento e poi la presunta causa del decesso.

Il ritrovamento

L'uomo frequentava abitualmente il bus di linea urbana da oltre diciassette anni. Si tratta di un sessantunenne di origini filippine residente a Cosenza.

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Da anni prendeva il bus numero 157 di Consorzio Autolinee, poiché lavorava come addetto alle pulizie a Piano Monello, comune di Rende. Il suo corpo è stato ritrovato senza vita dai passeggeri. Sul pullman, infatti, erano presenti circa quindici persone che si sono insospettite vedendolo inerme. In molti hanno cominciato a sospettare che il suo corpo fosse privo di vita e che non respirasse più.

I passeggeri si sono immediatamente allertati e così hanno invitato il conducente del mezzo a fermarsi per controllare. La corsa è stata interrotta vicino al piazzale del Metropolis per controllare. Quando hanno scoperto che l'uomo era senza vita, immediatamente sono state allertate le forze dell'ordine. Sul posto sono così arrivati i carabinieri, i sanitari del 118, ed è intervenuta anche un'agenzia funebre per prendere il corpo dell'uomo.

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Subito dopo, si è proceduto a far scendere i passeggeri per spostare il mezzo al deposito ed effettuare, così, l'opportuna disinfezione.

Il signore si chiamava Isabello Acuna che tutti conoscevano come Billy. L'uomo ha lasciato una figlia di 23 anni e una moglie che lo attendeva a casa. Dai primi accertamenti effettuati dai sanitari, si presume che a causare il decesso sia stato un infarto fulminante che non gli avrebbe dato scampo durante il suo ritorno a casa. I funerali si terranno il 12 novembre a Cosenza. #Cronaca Cosenza