Arrivano novità sul drammatico avvenimento accaduto nella regione Calabria. Qui, nella serata di sabato 12 dicembre, un ragazzo di 27 anni era stato trovato morto nella sua abitazione in cui viveva con il padre e la madre. Il ritrovamento è stato davvero drammatico. Il 14 dicembre è stato sequestrato il corpo del giovane ragazzo, da parte della Procura, per capire quale sia stata la causa della morte. Il tutto è accaduto ad Amendolara, provincia di Cosenza. Vediamo la prima ricostruzione dell'accaduto e i risvolti delle indagini.

Il ritrovamento del giovane

Nella serata di sabato, il giovane ragazzo di 27 anni era rimasto da solo nella sua abitazione che condivideva con i genitori.

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Questi ultimi, infatti, si erano recati a Camigliatello Silano per un raduno dell'associazione dei carabinieri. Il padre di Vincenzo Depalo ha provato più volte a contattare il figlio, ma senza alcun esito. Dopo le tante telefonate a vuoto, l'uomo ha allertato parenti ed amici e a quanto pare anche i carabinieri di Roseto. I soccorsi sono così immediatamente intervenuti, e con l'ausilio della scala sono riusciti ad entrare da una finestra. Il ritrovamento è stato davvero traumatico: il giovane Vincenzo era di fronte al computer con la testa riversa all'indietro.

L'autopsia sul corpo

L'improvviso decesso di Vincenzo ha portato il sostituto procuratore della Repubblica, Simona Rizzo, ad ordinare il sequestro del cadavere per effettuare l'esame autoptico. Il giovane 27enne, infatti, godeva di ottima salute e non si riesce a capire il perché di questa morte improvvisa e prematura.

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Il medico legale aveva dichiarato come causa della morte un arresto cardiocircolatorio dovuto ad un malore. L'autopsia dovrebbe essere effettuata nella giornata del 15 dicembre e solo così si riuscirà a fare chiarezza su quanto accaduto. In attesa di ulteriori dettagli, che arriveranno nei prossimi giorni, vi invitiamo a cliccare sul tasto Segui posizionato in alto accanto al nome dell'autore dell'articolo di cui avete appena terminato la lettura. #Cronaca Cosenza #cronaca nera