Terribile notizia giunge dalla regione Calabria ed in particolare dalla provincia di Cosenza. Un giovane studente universitario dell'Università della Calabria si è tolto la vita nel proprio appartamento in cui risiedeva con altri ragazzi per motivi di studio. Il tutto è accaduto intorno all'ora di pranzo del 18 aprile 2016. A trovare il suo corpo senza vita i suoi genitori. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto al giovane ragazzo.

Si è tolto la vita con delle lenzuola

Il ragazzo aveva ventidue anni e risiedeva in un appartamento a Rende, provincia di Cosenza, con altri ragazzi. Svolgeva una vita normale come tutti i ragazzi della sua età quando, nella giornata del 18 aprile 2016, verso l'ora di pranzo ha deciso di togliersi la vita.

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Il ragazzo al momento del folle gesto si trovava da solo in casa. È così che ha preso delle lenzuola e ha creato un cappio legandolo ad un armadio per poi lasciarsi cadere nel vuoto. A trovare il corpo esanime sono stati proprio i genitori. Il ragazzo infatti non rispondeva al cellulare e così la mamma e il papà si sono subito allarmati. Hanno preso la loro vettura e si sono recati a Rende per capire cosa stava succedendo al figlio. Al loro arrivo, dopo aver aperto la porta di casa, si sono trovati davanti una scena indescrivibile. Il ragazzo era senza vita nella sua stanza, penzoloni.

Con il cuore straziato, i genitori del ragazzo hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo allertando i sanitari del 118. Purtroppo però non c'è stato nulla da fare se non registrare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per effettuare i rilievi del caso e raccogliere tutti gli elementi necessari per aprire le indagini.

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Il corpo del giovane ragazzo è stato già consegnato ai familiari che provvederanno adesso a celebrare i funerali e dargli degna sepoltura. Secondo quanto riporta Quicosenza.it, è emerso che il ragazzo non stava vivendo un periodo facile e tranquillo. Ulteriori dettagli emergeranno però in seguito alle indagini che verranno svolte dai carabinieri della stazione di Rende. #Cronaca Cosenza #cronaca nera