Continuano le lamentale all'università della Calabria. Le condizioni igieniche sembrano peggiorare giorno dopo giorno e gli studenti continuano a lamentarsi e mostrare indignazione. A marzo arrivavano le prime lamentele dei comitati studenteschi e a distanza di un mese, il collettivo Unical in Movimento ha riproposto in una nota tutta l'indignazione di studenti e rappresentanti. La nota e le dichiarazioni vengono riportate dal portale online quicosenza.it. Vediamo cosa è emerso.

Degrado e condizioni igieniche inesistenti

Non è una novità che in giro per i corridoi dell'Unical si vedano spazzatura e ragnatele. Tuttavia le cose stanno peggiorando e adesso il degrado non è presente solo nei bagni ma anche nei sottoscala.

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In particolare il sottoscala del dipartimento di Filosofia sembra essere stato trasformato in un posto per urinare, avere rapporti sessuali o comunque per lasciare spazzatura. Secondo quanto riporta quicosenza.it, nel posto in questione sono stati rinvenuti diversi fazzoletti usati, preservativi già utilizzati, ragnatele, cavi scoperti e anche urina. Le condizioni sono pessime. Già a marzo un gruppo di studenti denunciava la situazione e invitava chi di dovere a prendere le misure necessarie e mettere in pratica dei provvedimenti esemplari. La situazione non è però migliorata.

L'intervento di Unical in Movimento

Nella nota del collettivo Unical in movimento si legge l'indignazione degli studenti. Il gruppo ha scritto che su segnalazione di un gruppo di studenti sono stati effettuati dei sopralluoghi all'università della Calabria e in particolare al cubo 17b, piano terra.

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Qui è stata scoperta una discarica vera e propria. Il luogo è accessibile a tutti e sono stati rinvenuti rifiuti di ogni specie e anche dei vecchi macchinari ormai in disuso. Nella nota si legge inoltre che gli studenti hanno diritto a vivere in un ambiente di studio consono e con condizioni igieniche adeguate. Unical in Movimento chiede dunque l'applicazione dello Statuto e una risposta concreta in brevi termini. #Università #Cronaca Cosenza