La violenza, si sa, non è mai giustificata e neanche quella sugli animali. Quello che è successo in Calabria ha davvero dell'incredibile. Alcuni ragazzi, infatti, hanno torturato ed ucciso un cane postando, poi, il video su Facebook. La notizia è riportata da un noto sito del cosentino il quale fa sapere che c'è una petizione per punire questi ragazzi. Il video della barbara uccisione è circolato su Facebook ed ha fatto indignare davvero tutti, tanto che gli autori sono stati denunciati.  Andiamo a vedere nel dettaglio quello che è successo.  

Hanno ucciso il cane ed hanno postato il video su Facebook

Facebook è uno dei social network più famosi del mondo.

Pubblicità
Pubblicità

Ogni giorno vengono pubblicati miliardi di post da ogni parte della terra. Addirittura ci sono stati casi di suicidio trasmessi in diretta. Questo ha spinto il famosissimo social network a creare una applicazione per prevenire i suicidi. Anche i quattro ragazzi di Cittadella del Capo, in provincia di Cosenza, hanno utilizzato la funzione video per riprendere una scena terribile che hanno, poi, postato sul social network creato da Mark Zuckerberg.

Il povero cane è stato catturato dai quattro ragazzi che non ci hanno pensato su due volte e lo hanno prima torturato picchiandolo con calci e bastonate, poi, non contenti, lo hanno impiccato senza nessuna pietà. Il tutto è finito su Facebook e chiunque ha visto il video si è indignato tanto che le forze dell'ordine hanno denunciato i ragazzi autori di questo orribile gesto.

Pubblicità

La petizione per punire i quattro ragazzi

C'è un sito molto conosciuto per le petizioni online. Si tratta di Change.org che con pochi e semplici passi fa si che si possa creare una petizione. L'utilità di questo sito è stata sfruttata da alcune persone che hanno visto il video della barbara uccisione del cane avvenuta in provincia di Cosenza. Non è bastata, quindi, la denuncia alle autorità, la petizione chiede al procuratore della repubblica di sanzionare in qualche modo i responsabili di questa terribile morte. #Cronaca Cosenza