Un altro terribile fatto di cronaca giunge dalla regione Calabria, ed in particolare dalla provincia di Cosenza. Qui un uomo di 40 anni, di origini bulgare, ha ferito gravemente suo figlio con un martello. Le ferite sono state giudicate guaribili in circa venti giorni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura di Cosenza. Vediamo tutti i dettagli emersi in queste ore.

Ferisce il figlio con un martello

Il drammatico episodio si è verificato nella serata dell'8 giugno 2016 a Cosenza. Il cittadino di nazionalità bulgara, A.D.G., avrebbe colpito il figlio di 24 anni con un martello, ferendolo gravemente. Il fatto è avvenuto a via Popilia, dove l'uomo vive con la sua famiglia.

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Poco prima dell'aggressione, il 40enne aveva avuto un'accesa discussione con la sua compagna, e la vittima era intervenuta per difendere la donna. Accecato dalla collera, il bulgaro ha così afferrato un martello e si è scagliato contro il giovane: lo ha spintonato e afferrato per la gola, e quando il ragazzo è riuscito a sottrarsi dalla morsa, è stato raggiunto con martellate alla nuca.

Il 40enne è poi scappato, ma è stato intercettato dalla polizia nei pressi del centro commerciale "I due Fiumi". Gli agenti, infatti, erano stati allertati per un'aggressione ai danni di una persona. Intervenuti sul posto hanno appurato la situazione, constatando che il ragazzo di appena 24 anni aveva subito diverse lesioni. In particolare, i medici hanno riscontrato un trauma cranico e una ferita lacero contusa del cuoio capelluto.

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La vittima ha testimoniato che ad avergli procurato quelle ferite era stato il padre.

Violenze ripetute negli anni

I poliziotti hanno spiegato che non è stata la prima volta che l'uomo ha molestato il figlio e la compagna. Già nel 2015 era stato arrestato dalle forze dell'ordine per violenza sessuale e porto d'armi. Violenze e soprusi nei confronti della famiglia si ripetevano da diverso tempo. Adesso è stato arrestato con l'accusa di lesioni aggravate. Ulteriori dettagli sulla vicenda emergeranno nei prossimi giorni. Nell'attesa, vi invitiamo a cliccare sul tasto "segui" in alto. #Cronaca Cosenza