È morta ieri la ragazza ferita in un incidente in Calabria che si è verificato circa un mese fa. È deceduta in ospedale mentre tutti i parenti speravano che almeno lei potesse farcela. Lei che con i suoi amici è rimasta coinvolta in un terribile incidente stradale nella Strada Statale 106 Ionica, quella strada che non a caso viene chiamata strada della morte. La ragazza è l'ennesima vittima su questa famigerata strada. Ecco quello che è accaduto. 

Incidente in Calabria a Santa Caterina dello Ionio 

Era la sera del 21 agosto 2016 quando a Santa Caterina dello Ionio, paesino in provincia di Catanzaro, una Fiat Panda con a bordo cinque giovanissimi ragazzi perdeva il controllo.

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I ragazzi erano tutti amici e parenti residenti a Badolato, paese poco distante dal luogo dell'incidente, che stavano tornando a casa da un matrimonio. L'automobile, infatti, dopo che il conducente ha perso il controllo, è andata ad impattare con violenza contro il guard rail. 

Nell'incidente in Calabria due ragazzi sono morti sul colpo mentre Francesca Bressi è morta ieri

Nel tremendo impatto, forse dovuto all'alta velocità, due ragazzi sono morti sul colpo. Un'altra ragazza è morta in ospedale dopo la corsa contro il tempo nonostante i soccorsi siano intervenuti subito. Altre due ragazze sono rimaste ferite una delle quali era Francesca Bressi, 24 anni. Lei è morta ieri all'ospedale dopo ventotto giorni in cui ha lottato tra la vita e la morte. Una notizia molto triste per tutta la comunità di Badolato che non si era ancora ripresa dalla morte dei primi due ragazzi. 

La notizia è stata diffusa da una associazione 

A diffondere la notizia della morte di Francesca Bressi è stata "L'associazione basta vittime sulla Strada Statale 106".

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Il presidente ha chiamato il sindaco della città di Badolato per mostrare la sua vicinanza. La stessa associazione, poi, ha fatto presente che dall'inizio dell'anno le vittime su questa strada tristemente famosa sono state ventotto rendendo pubblico l'elenco con i nomi delle persone decedute.  #Cronaca Cosenza