Ormai da più di un ventennio, il CRAS di Rende (centro di recupero #animali selvatici), si occupa della cura e della successiva liberazione di animali feriti o debilitati.

Giusto ieri, una poiana ha spiccato il volo dopo circa 2 mesi di ricovero, tempo in cui il volatile ha ricevuto le cure necessarie presso la struttura sita in Contrada Lacone.

Incantati gli occhi dei numerosi che hanno assistito al lieto evento, tra cui il presidente alla provincia Graziano Di Natale.

Molto entusiasta per la sua prima visita al centro, il presidente ha affermato: "La nostra provincia ha tantissime risorse e altrettante persone che sono capaci di veicolarle.

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Molte volte gli amministratori, tra cui io stesso, siamo distratti dal senso generale delle cose al punto di non intuire l'importanza di un'iniziativa finché non si entra nel merito dei dettagli".

Ad oggi e non a caso, i "pazienti silvestri" e vari animali selvatici del CRAS sono stati migliaia e le segnalazioni crescono costantemente di numero, anno dopo anno.

Non di soli rapaci si occupa il CRAS ma si è specializzato anche come centro di recupero per uccelli acquatici e le iniziative proposte sono molteplici.

L'istituto, infatti, svolge attività finalizzate a diffondere una cultura ambientale che trova nell'esperienza didattica e sul campo, la sua massima e più efficace espressione. Corsi di formazione ed educazione ambientale per bambini ma anche per adulti e professionisti sono il fiore all'occhiello di una realtà che l'avvocato stesso ha definito: "Un potenziale che non solo possiede un fine importante ma che può creare occasioni di lavoro per tantissimi giovani desiderosi di esprimere la loro professionalità.

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Eventualmente anche qui dentro."

Salvaguardare e tutelare il grande patrimonio naturale della Calabria, infatti, non è lavoro da poco e il CRAS di Rende è operativo per 365 giorni all'anno, cura e ricovera migliaia di animali selvatici di ogni specie, lavorando in stretta collaborazione con le forze dell'ordine, in particolare corpo forestale e polizia provinciale.

Così, data la mole di competenze e risorse necessarie, la struttura non potrebbe sopravvivere senza il sostegno delle istituzioni e sarebbe costretta addirittura a dover chiudere. Preoccupazione, però, che è stata momentaneamente alleviata con la sottoscrizione di una nuova convenzione, ad opera della provincia di #Cosenza, per l'attività di tutela ambientale e mantenimento di animali.

"Il presidente ci ha fatto l'onore di visitare la nostra struttura, - ha detto Mauro Tripepi, responsabile del centro, durante le battute finali dell'incontro, "ci ha dato fiducia nonostante non ci conoscesse. Speriamo possa essere la prima di una serie di visite, quando il tempo sarà più clemente e quando inizieremo a fare le attività con le scuole perché vedere questa sala colma di bambini che partecipano da grandi soddisfazioni."

Non poteva mancare, infine, il ringraziamento di Tripepi ai collaboratori Daria Stepancich, Antonio Iantorno e Cosimo Falcone ma anche ai volontari e tirocinanti che gratuitamente hanno sostenuto il progetto, fautori di svariati successi raggiunti solo con l'impegno e l'abnegazione a voler realizzare quella che dovrebbe essere una tra le più nobili missioni di un cittadino della nostra regione, ovvero: tutelare l'#Ambiente e la meravigliosa fauna ad esso associata.

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L'augurio conclusivo di Di Natale: "Questa è un'attività che non può fermarsi con una convenzione ma dev'essere implementata nelle istituzioni, a braccetto, e generalizzata in un contesto più ampio perché se lo merita."

E le straordinarie referenze di questi professionisti lo confermano. Non bastasse, i fantastici animali selvatici che vivono nel nostro territorio, nonché fonte di orgoglio e magnete per svariate professionalità, non ne avrebbero che gioirne.