Nelle ore pomeridiane dello scorso 1 giugno, alcune bambine stavano giocando tranquillamente quando la loro attenzione è stata attratta da qualcosa di molto insolito e macabro: un teschio umano. Estremamente spaventate e colpite dalla faccenda hanno avvisato i familiari. Nell'immediato è quindi stata chiamata la polizia di Stato, che ha inviato una pattuglia sul posto.

Le indagini

Dai rilevamenti effettuati in loco, il teschio è risultato appartenere ad un cadavere incastrato fra gli scogli. Gli investigatori della polizia di Stato e della polizia mortuaria intervenuti sul posto hanno subito dato inizio alle investigazioni.

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Rinvenuto il corpo si è tentato un primo riconoscimento della vittima. Purtroppo l'avanzato stato di decomposizione del cadavere non ha permesso di scoprire molto. Non è stato possibile identificare l'identità del morto ritrovato fra gli scogli neanche dagli scarsi indumenti rinvenuti. Il cadavere ormai scheletrico indossava infatti un maglione di colore verde. Cadavere e indumenti si presentano talmente alterati da non permettere alcuna identificazione. Non sono stati ritrovati documenti o altro che possano aiutare in nessum modo le indagini. Le prime ipotesi degli investigatori quindi, riguardano l'eventuale periodo del decesso, fatto risalire a circa sei/sette mesi fa. Le correnti marine avrebbero spinto il corpo che infine si è andato ad incastrare nel luogo del ritrovamento. Per stabilire il sesso e l'identità del cadavere bisognerà attendere l'esito dell' esame del DNA che sarà effettuto presso il secondo Policlinico.

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Il luogo del ritrovamento

Al luogo del ritrovamento si può accedere solo da un sito privato, da una discesa del parco della Zafferana. Precisamente gli scogli dove il corpo è rimasto imprigionato sono antistanti la via Ferdinando Russo nella zona di Posillipo a Napoli. Poco distante la proprietà su Capo Posillipo che da oltre un secolo prende il nome di "Villa Rosebery". Dalle prime ricostruzioni il cadavere si sarebbe arenato in quella scogliera spinto dalle correnti marine. #Cronaca Napoli