Secondo le ultime voci fatte circolare dagli avvocati difensori, Massimo Giuseppe Bossetti (45 anni), il presunto assassino di Yara Gambirasio, uccisa a Chignolo d'Isola nel Novembre 2010, avrebbe tentato di impiccarsi in cella. Dal carcere però la notizia è stata prontamente smentita: "E' tutto falso, sta bene". Tutto questo è stato un bluff per richiedere la scarcerazione del muratore di Mapello? Bossetti, nonostante le schiaccianti prove contro di lui, continua a dichiararsi tuttora innocente, proprio per questo, egli reputa essere ingiusta la sua detenzione e vorrebbe tornare libero al più presto.

Un imbrogliopreparato a tavolino?

Oramai è passato un anno da quando l'uomo fu arrestato presso il cantiere in cui lavorava, i suoi avvocati hanno chiesto più volte la scarcerazione, sempre stata negata. Per i giudici infatti, Bossetti è socialmente pericoloso e potrebbe tornare ad uccidere. L'uomo però sembra non arrendersi nonostante la sorte e l'evidenza dei fatti a lui avversi ed avrebbe finto una depressione fittizia per poter uscire dalla sua prigionia. I magistrati e gli inquirenti però rassicurano, poichè Bossetti: "E' solo annoiato, non fa nulla nulla tutto il giorno". Claudio Salvagni, uno dei 2 legali dell'imputato, ha dichiarato a favore del suo cliente: "Massimo mi ha raccontato di aver avuto un momento di debolezza".

Da più di un anno, il muratore è rinchiuso nel carcere di Bergamo, la cosa strana, che peraltro avvalora la sua presunta colpevolezza, è che quando le forze dell'ordine andarono a prelevarlo sul posto di lavoro, Bossetti non sapeva ancora nulla del suo arresto e, alla sola vista dei carabinieri, tentò la fuga. L'episodio è veritiero ed è dimostrato da alcune riprese avvenute in quel momento.

L'unica vittima di questa vicenda rimane peròla piccola Yara Gambirasio, morta a soli 13 anni, un angelo che chiede ancora giustizia, nonostante siano passati 5 anni dal suo brutale assassinio.

Marita e Meluzzi: dalla parte di Massimo

Marita Comi (40 anni), nonostante tutto, sembra ancora credere a suo marito Massimo e continua a stargli vicino.

L'uomo avrebbe confidato alla moglie di aver tentato di togliersi la vita mettendosi un cappio al collo dopo aver saputo dei suoi tradimenti. Anche il noto psichiatra Alessandro Meluzzi sta dalla parte dell'imputato ed ha dichiarato, dopo una delle sue ultime visite alla cella di Bossetti: "L'ho trovato debilitato, ma dal carcere smentiscono". La prossima udienza nei suoi confronti avverrà l'11 Settembre e come sempre, ci auguriamo che il processo porti alla pura e semplice verità, per rispetto alla memoria della giovane Yara.