Ancora truffe a danno degli automobilisti. Stavolta succede a Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, dove la Guardia di Finanza ha messo la parola "fine" alla truffa della benzina. Le fiamme gialle hanno constatato che un distributore di carburanti, attraversopompe erogatrici taroccate, ossia manomesse per erogare quantità inferiori aldovuto, truffavano ingenti somme di denaro ad automobilisti partenopei. Sono svariatele tecniche utilizzate per truffare gli automobilisti. Ecco alcunitrucchi emodalità di un raggiro che va avanti da decenni, confermando quanto già dimostrato in più occasioni da interventi mirati dellaGuardia di Finanzanei confronti dei gestori di pompe di benzina.

La truffa del carburante

Sono varie le tecniche usate per raggirare gli automobilisti, ma la più frequente di tutte è la manomissione del distributore. La pompa di benzina eroga una quantità inferiore dicarburante, di solito circa 3% in meno, impossibile per l'automobilista ignaro, evitare questo raggiro, proprio perché la manomissione viene effettuata direttamente sulla macchina erogatrice, facendo intascare illegalmente al distributore, 3 litri di carburate ogni 100, un guadagno non indifferente, considerando l'affluenza media di un distributorecarburanti su area di servizio o centro città. Oltre alla manomissione della macchina, un'altra tecnica usata è il fermo della pistola erogatrice, ovvero il mancato azzeramento del rifornimento precedente, usato sopratutto nelle ore di punta dove l'affluenza è molto superiore, e la frenesia dettata dallafretta, abbassa i controlli da parte degli automobilisti.

La benzina a nero e allungata

Esistono altre due tecniche usate per truffare gli automobilisti e guadagnare sulla benzina, il carburate rubato e rivenduto a nero, ovvero si tratta di carburante sottratto da chi lavora presso la casa madre, che attraverso la manomissione dei registri di carico e scarico, hanno la possibilità di rivendere una quantità di carburante a nero, facendo incassare al gestore una vera fortuna, dati alla mano, per ogni cisterna a nero, il guadagno medio sarà di circa 40.000 euro.

Ultima tecnica di raggiro, ma non meno importante, è la benzina allungata. Una tecnica usata dai gestori più disperati e senza scrupoli. Si tratta di allungare la benzina con olio esausto, in proporzione, solitamente 500 litri di olio per ogni 10.000 litri di carburante, tecnica molto usata in passato, poiché le vecchie autovetture erano in grado di smaltire questo tipo di benzina sporca, mentre attualmente, le nuove auto sono in grado di rilevare se il carburante è di scarsa qualità, ma allo stesso tempo più delicate e quindi soggette a danneggiarsi nel caso in cui venisse inserito del carburante di scarsa qualità come quello allungato con olio.