Un'articolata operazione della DDA di Napoli ha portato all'arresto di sette persone che avevano fondato una vera e propria organizzazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I malviventi non agivano soltanto a Napoli ma anche a Caserta, Avellino ed in alcune città della Sicilia. Sette misure di custodia cautelare in carcere, dunque, nei confronti di: Bertolino Michele; Torina Luigi; Casella Gaetano; Casella Maria; Capone Mauro; Busiello Gaetano e Tranchino Gennaro. Nel corso dell'operazione, i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, hanno trovato anche diversi grammi di cocaina ed eroina, sostanza destinata allo spaccio.

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L'indagine dei carabinieri

Diversi anni sulla scia dei malviventi fino ad arrivare alla loro cattura. È il risultato raggiunto dal Tenente Simone Calabrò che, con l'ausilio dei suoi uomini, dal lontano 2012 stava indagando per la cattura dei delinquenti. Intercettazioni telefoniche ed ambientali e pedinamenti hanno consentito di ricostruire tutti i movimenti e le operazioni della banda criminale. Nell'arco di questi tre anni, al di là delle sette misure cautelari di stamattina, sono stati ben 13 i soggetti arrestati, tutti riconducibili all'organizzazione per delinquere. Dal 2012 ad oggi, inoltre, è stato sequestrato un quantitativo di 35 chili di droga tra cocaina, eroina, marijuana e crack. Tra gli arrestati anche un soggetto che era ricercato da quasi dieci anni. 

L'asse tra Napoli e Palermo

Dalle indagini della DDA è emerso lo stretto legame tra esponenti del gruppo criminale presenti sia a Napoli che a Palermo.

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Questo asse diretto, tra le due città, consentiva di vendere altissimi quantitativi di droga. Le sostanze stupefacenti venivano trasportate con automobili con un meccanismo denominato "a staffetta": l'autovettura con il carico di droga era preceduta da altre automobili guidate da complici che verificavano l'eventuale presenza di controlli e posti di blocco. Un meccanismo studiato nei minimi particolari che permetteva il trasporto di droga anche a molti chilometri di distanza#Cronaca Napoli