Il ministro Alfano è indagato per il reato di abuso d’ufficio insieme al viceministro Bubbico, il suo segretario Malagnino, l’ex senatore Crisafulli e il presidente dell’Università Kore di Enna, Salerno. L’indagine, condotta dalla Procura di Roma, è volta a far chiarezza sui fatti risalenti il 23 dicembre quando il Consiglio dei Ministri approvò il trasferimento di Fernando Guida, Prefetto di Enna, ad Isernia. Questo trasferimento è avvenuto mentre il Prefetto aveva avviato le procedure per commissariare la Fondazione che gestisce l’università di Enna, commissariamento che poi è avvenuto successivamente, da quasi venti giorni.

Il fascicolo è stato inviato dalla Procura di Roma al Tribunale dei ministri il 1 febbraio scorso, gli indagati sono accusati del reato di cui all’articolo 323 del Codice penale, reato perpetrato in data 23 dicembre del 2015. Dal canto suo Alfano si dice tranquillo, “questa – ha detto- è una vicenda nata già morta – perché la Fondazione dell’Università di Enna è stata commissariata da oltre 20 giorni. Il 1 febbraio scorso la Prefettura di Enna ha provveduto a commissariare la Fondazione inviando tre commissari, una procedura avviata dopo che la stessa fondazione ha avanzato la proposta di modificare il proprio statuto.

Mentana: il linguaggio di Alfano superato, non si sentiva dai tempi della Democrazia Cristiana

Insomma, Angelino Alfano, in questi giorni è più che mai nell’occhio del ciclone. Dopo la sua indiscutibile vittoria sulle Unioni civili e dopo la sua dichiarazione “abbiamo evitato una rivoluzione contro natura”, il ministro ha ricevuto una serie di contestazioni sui social e non solo.

Ieri sera, Giovedì 25 Febbraio, anche il direttore del Tg La 7, Enrico Mentana, non si è trattenuto dal criticare le parole del ministro in quota al Nuovo centro destra. “La società si evolve – ha detto il direttore- un frasario di questo tipo non lo si sentiva dai tempi del divorzio, dai tempi in cui regnava la Democrazia Cristiana, è un linguaggio totalmente superato”.