Non si placa la bufera scatenata recentemente dalla diffusione – attuata da parte del Ministero della Salute nell'ambito del Fertility Day –di alcuni opuscoli, il cui scopo sarebbe quello di promuovere uno stile di vita salutare e corretto. Dopo le polemiche delle settimane scorse, relative alla prima campagna pubblicitaria "pro-fertilità", ritenuta da molti un insulto alle donne che non vogliono avere figli, ma anche e soprattutto alle tante famiglie chevorrebbero avere un figlio ma non possono permetterselo, oggi ad entrare nell'occhio del ciclone mediatico, sviluppatosi soprattutto in rete, è stato l'ultimo opuscolo diffuso dal Ministero della Salute.

L'immagine "incriminata" mostradei ragazzi di carnagione chiara, accompagnati dalla scritta "Le buone abitudini da promuovere", contrapposti ad un'altra fotografia – nella quale è possibile distinguere almeno due ragazzi di colore fare uso di stupefacenti – accompagnata dalle parole "I cattivi compagni da abbandonare".

Enrico Mentana: "Pubblicità regresso"

Tante le voci autorevoli che hanno sentito il bisogno di manifestare pubblicamente il loro dissenso nei confronti di questa campagna, alimentando di conseguenza la comprensibile rabbia dilagata in rete. Su tutti spicca ancora una volta il pensiero di Enrico Mentana, che è arrivato a parlare addirittura di "pubblicità regresso". Le sue parole, pubblicate sulla pagina Facebook personale, hanno raccolto in pochi minuti l'assenso di migliaia di utenti:"Qualcuno ha deciso di sabotare il ministero della salute.

La contrapposizione tra coppie da spot del dentifricio (a colori) e nero con drogate (virati seppia) per contrapporre gli stili di vita è da tribunale di Norimberga della pubblicità regresso".

La replica della Lorenzin

Vista l'entità della polemica, la replica del Ministro della Salute non si è fatta attendere: "Ilrazzismo è negli occhi di chi guarda, noi pensiamo alla prevenzione" con queste parole, Beatrice Lorenzin ha provato – senza ottenere particolare successo – a smorzare i toni della discussione mediatica sul Fertility Day, una polemica che va avanti ormai da settimane e che ha comprensibilmente trovato nuova linfa in seguito agli ultimi avvenimenti.