Altre due scosse sismiche sono state registrate in mattinata nel Centro Italia: dopo la notte di paura che ha tenuto svegli gli abitanti dell'area tra #umbria e #marche (con oltre 60 movimenti tellurici registrati dai sismografi), anche stamattina intorno alle sei si sono verificate due scosse, di magnitudo superiore a 4.0, in provincia di Macerata. L'area interessata dalla nuova attività sismica di ieri notte e stamattina è compresa tra i comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita nelle Marche e Norcia in Umbria. I feriti al momento sarebbero almeno una decina, concentrati soprattutto nella zona di Fabriano, ma due sarebbero già stati dimessi mentre altrettanti sono ancora trattenuti in ospedale; si tratta di gente feritasi nella fuga precipitosa dalle case, al momento del #Terremoto, per riversarsi in strada.

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C'è però un morto, un 73enne colto da infarto a Tolentino; gli sfollati sono oltre tremila e stamattina sono state allestite le prime tendopoli. Per precauzione, è stato evacuato l'ospedale di Norcia, mentre in Abruzzo le scuole rimarranno chiuse per oggi.

Gli interventi nelle altre zone

I vigili del Fuoco stanno intervenendo ovunque per mettere al sicuro le persone, soprattutto gli anziani; stamattina è stata riaperta la Salaria, chiusa per precauzione durante la notte ad Arquata del Tronto, mentre i danni sono ingenti: a Norcia è quasi del tutto crollata l'antica chiesetta di San Salvatore nella frazione di Campi; a Camerino un campanile è precipitato su una palazzina, mentre il carcere è stato evacuato; ad Amatrice le scosse di stanotte hanno peggiorato ulteriormente la situazione facendo crollare del tutto il palazzo comunale.

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Anche la chiesa di Santa Maria Assunta di Ussita è completamente crollata. Persino a Roma è stato richiesto l'intervento dei vigili del Fuoco, che hanno ricevuto oltre cento segnalazioni dopo le due scosse di ieri sera, avvertite distintamente anche nella Capitale; sono state effettuate verifiche sui cornicioni ed anche sui monumenti, anche se non si registrano danni alle strutture e neppure feriti.