Proprio ieri notte l'Italia è stata sferzata da un'altra scossa sismica nel maceratese di 4.8 gradi della scala Richter. Le domande che si stanno ponendo gli italiani sono molte e non tutte hanno una risposta. Nonostante questo l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), sta svolgendo un encomiabile lavoro di monitoraggio del suolo italiano. Proprio ieri, sono infatti arrivate altre immagini dal satellite Sentinel-1, del programma Copernicus, che ha fornito all'Istituto dati molto importanti per la ricostruzione delle dinamiche dei movimenti del #Terremoto che hanno devastato la provincia di #Norcia. L'OV (Osservatorio Vesuviano), ha invece informato la popolazione italiana sullo stato dei vari vulcani in Italia, dicendosi preoccupati solo per uno di loro.

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Sentinel-1 del programma Copernicus

Il Satellite Sentinel-1 si occupa di monitorare le aree terrestri e marine mediante l'invio di immagini radar alla Terra. Dalle immagini inviate è facile evincere che la provincia di Norcia si sia abbassata, per via del terremoto, di circa 70 cm, anche le zone attigue non sono stati immuni da questo tipo di cambiamento morfologico del suolo, poiché ogni lembo di terra colorato nella foto si è abbassato di qualche centimetro. La zona in cui si sono verificati i movimenti della crosta terrestre più imponenti è abbastanza larga, infatti si estende per 40 km di lunghezza e per 15 km di larghezza.

Un problema di faglie

Sempre dalle immagini inviate da Sentinel-1 si può notare come i maggiori movimenti siano avvenuti in prossimità delle faglie.

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Abbiamo avuto una "dislocazione sismica" importante, che è stata l'artefice del terremoto vero e proprio. Durante un fenomeno del genere, due blocchi di terreno opposti scorrono tra di loro, causando il sisma. Il secondo fenomeno è stato invece diretta conseguenza dal primo, ovvero ci sono stati degli sprofondamenti carsici, l'attivazione di numerose frane e altri movimenti del terreno. Sono altre le immagini che devono arrivare dai satelliti per avere un quadro ancora più chiaro delle dinamiche del sisma. Non ci resta che attendere, rimanendo calmi, altre notizie dai geologi. #scienza