Eliminazione della foto incriminata e blocco del profilo #facebook personale per 30 giorni per avere pubblicato la foto di due piantine di marijuana provenienti da una piccola coltivazione domestica. E' quanto è accaduto ad un gestore di "Dolce Vita", una testata giornalistica regolarmente registrata come tale. Forse a seguito di numerose segnalazioni gli admin di Facebook hanno eliminato l'immagine e sanzionato con il blocco del profilo colui che l'ha pubblicata, intimando l'eliminazione delle foto simili. In caso di inadempienza c'è il rischio che la pagina Facebook della testata, che oggi conta circa 160mila fans, venga chiusa. E' quanto viene reso noto con un articolo sul sito interessato, dove i gestori si dicono pronti a dare battaglia contro il colosso di Palo Alto.

La censura ed il blog

Essendo una testata giornalistica con una linea antiproibizionista in materia di droghe leggere - pur senza istigare in nessun modo all'uso di #cannabis - sulla pagina Facebook sono pubblicate alcune migliaia di foto che ritraggono piante di marijuana, che gli amministratori del sito sostengono di non voler rimuovere. "Quella foto non violava nessuna legge, è un attacco alla libertà di espressione", sostengono i gestori del sito, che rendono noto di aver provato ad interloquire con gli amministratori di Facebook, senza avere ricevuto, almeno per ora, nessuna risposta.

Stretta repressiva sulla cannabis?

E' noto che le policy di Facebook prevedano limitazioni per i contenuti di un certo tipo, tanto che alcune aziende, eventi e persino un cantante si sono visti negare la possibilità di sponsorizzare sul social contenuti riguardanti la cannabis. Ma fino ad oggi sul social c'è stata una certa tolleranza nei confronti dei post riguardanti la canapa indiana. Siamo di fronte ad una svolta repressiva del social network blu? E' quanto si chiedono i gestori del sito.

Il post ha scatenato numerosi commenti, per lo più di utenti che esprimono solidarietà al sito. "Ho segnalato più volte pagine che inneggiano al fascismo, ma mi sono visto rispondere che non violano le regole di Facebook. Una pianta di cannabis evidentemente si" commenta un utente. #censura