Stasera in tv "nuovi documenti esclusivi" sul caso di #Roberta Ragusa. Lo ha annunciato oggi (26 marzo) su Facebook la redazione del programma di approfondimento giornalistico Quarto Grado condotto da Gianluigi Nuzzi. L'appuntamento domenicale con QuartoGrado-La domenica è stasera in tv alle su Rete 4 alle ore 20.30.

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Scomparsa Roberta Ragusa, testimonianze e documenti a Quarto Grado

Nelle anticipazioni della puntata diffuse sui social - oltre a "nuovi documenti esclusivi" sulla scomparsa della donna - è stata annunciata anche l'intervista al supertestimone del giallo di Roberta Ragusa, Loris Gozi, che con la sua testimonianza ha inchiodato il marito della donna, condannato con i rito abbreviato in primo grado a venti anni di carcere per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

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E' stato condiviso oggi sulla pagina Facebook di Quarto Grado, a corredo delle anticipazioni della puntata di stasera, anche il video dal titolo "Chi è Antonio Logli?" - già andato in onda nell'ultima puntata della settimana - che propone un'intervista a "Mary, una ex compagna del marito di Roberta Ragusa lo descrive, tratteggiandolo in maniera inquietante", si legge nella didascalia.

Chi è Antonio Logli? Ecco cosa si legge nelle motivazioni della sentenza

Il cadavere di Roberta Ragusa, scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 dalla sua casa di Gello di San giuliano Terme, in provincia di #Pisa, non è stato ancora ritrovato, anche se nelle scorse settimane dopo alcune segnalazioni anonime sono riprese, ma senza risultati, le ricerche da parte delle forze dell'ordine che hanno controllato diversi laghetti e corsi d'acqua nel Pisano. La scorsa settimana il gup del tribunale di Pisa Elsa Iaderasta ha depositato le motivazioni della sentenza di condanna di Antonio Logli, emessa il 23 dicembre scorso, contro la quale la difesa dell'imputato ha già annunciato ricorso in appello.

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"Antonio Logli - ha scritto il giudice per le udienze preliminari - è un bugiardo e ha reiteratamente e pervicacemente tentato di mistificare la realtà fornendo in più occasioni - si legge nelle motivazioni della sentenza - una versione degli accadimenti non corrispondente al vero e spesso smentita dagli esiti investigativi". #cronaca nera