L'anno scorso Simone Biondi ha conseguito il traguardo del diploma presso l'Istituto Alessandro Greppi di Monticello Brianza, in provincia di Lecco. Questa sembrerebbe una notizia di poco conto, se non fosse che l'allievo, durante il suo percorso di studi, insieme alla sua classe di informatica è riuscito a prendersi gioco della sua atrofia spinale di tipo 2, condizione che gli impedisce di compiere diversi movimenti con le mani. I ragazzi, infatti, hanno dato vita al MouseUp, dispositivo elettronico nel quale è possibile comandare il puntatore usando due sensori montati su un supporto auricolare.

Si tratta di uno dei successi di un istituto che si trova nelle posizioni più alte delle classifiche del nostro paese e che ha scelto di impegnarsi a vantaggio dei problemi sociali. La scuola ha oltre un migliaio di studenti e più di cento insegnanti, nonché differenti indirizzi che vanno dalle scienze umane, alle lingue, alla chimica all'informatica, il che permette la realizzazione di tanti progetti che uniscono diverse competenze.

Il professor Malaforte: unire i giovani secondo le diverse possibilità di ognuno

Come accade spesso, conta molto la presenza di personale con grande capacità e spirito di iniziativa. A guidare questa particolare avventura è stato il professor Gennaro Malaforte, originario di Castellammare di Stabia e arrivato in Brianza circa sei anni fa.

Il docente, giustamente, ritiene che la tecnologia debba essere al servizio delle persone e durante l'anno decide sempre insieme ai propri alunni di cosa occuparsi. L'insegnante ha dichiarato di aver ricevuto diverse richieste da parte di persone disabili, perché sono in pochi a produrre dispositivi come questo e i prezzi sono decisamente elevati, mentre sarebbe possibile ridurre i costi.

Dal canto suo, poi, la dirigente scolastica ha aggiunto che, secondo lei, bisognerebbe attivare un piano nazionale per dare supporto a progetti di questo tipo, insomma valorizzare il lavoro gratuito compiuto dalle scuole. Intanto, l'istituto va avanti per la propria strada, non solo formando allievi che, una volta diplomati, riescono a trovare lavoro in maniera piuttosto semplice, ma anche seguendo nuovi progetti.

Al momento, infatti, è in ballo la realizzazione di un comunicatore per immagini volto a semplificare la comunicazione usata da persone autistiche e con disturbi affini. Insomma, non c'è modo migliore per mettere la tecnologia al servizio di chi può sfruttarla al meglio.