Il #Blue Whale è un pericoloso gioco che si è diffuso in Internet e prevede una serie di prove che i giovani partecipanti devono portare a termine, tra cui la morte. Il gioco del "suicidio" si è diffuso sopratutto in Russia, provocando la morte di 157 vittime.

Quali sono le regole del gioco?

Una volta che decide di partecipare, al giovane viene assegnato un tutor (chiamato anche "curatore"), il quale gli somministrerà una serie di prove quotidiane nell'arco di 50 giorni. Il giovane dovrà dimostrare le sue azioni attraverso delle foto che invierà di volta in volta al suo curatore. Tra le prove che il giovane deve superare per aumentare di livello ritroviamo il tagliarsi e provocarsi dolore, svegliarsi alle 4.20 del mattino e salire sul tetto di un palazzo altissimo, non raccontare nulla del Blue Whale, ascoltare musica deprimente e guardare video crudi e satanici.

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Al 26esimo giorno il curatore comunicherà al giovane la data della sua morte, che coincide con il 50esimo giorno. La vittima, per vincere il gioco, dovrà salire sul tetto del palazzo più alto della città e buttarsi di sotto. Inoltre, la morte dei giovani deve essere documentata, per cui l'atto del suicidio viene filmato da qualcuno che conosce le regole del gioco. Coloro che compiono questi atti vengono visti come degli "eroi" agli occhi dei giovani che fanno parte della Blue Whale. Infatti, la prima ragazzina vittima del gioco, la quale si è tolta la vita sotto i binari sul treno, è vista come una eroina da parte di tutte le vittime che si sono unite al gruppo.

Il gioco del suicidio ha raggiunto anche l'Italia

La diffusione del gioco della "morte" sembra aver raggiunto anche l'Italia. Infatti, un giovane minorenne si è lanciato dal palazzo più alto di Livorno (una delle regole della Blue Whale) togliendosi la vita.

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Matteo Viviani, giornalista del programma televisivo "Le Iene", ha intervistato un caro amico della vittima. Il giovane ha raccontato che l'amico, nell'ultimo periodo, praticava delle strane abitudini: andava a correre durante la notte, vedeva in continuazione film horror (altra regola del gioco) e visitava i tetti di palazzi molto alti. Inoltre, il ragazzo ricorda che la vittima non era molto sicura di togliersi la vita, in quanto la sera prima aveva fatto dei progetti per la mattina seguente. Questo gioco che sta provocando la morte di molti giovani, è stato denunciato per mettere in allerta i genitori, i quali prenderanno le giuste precauzioni nei confronti dei propri figli. #Cronaca #leiene