#omicidio suicidio impensabile a Borgomanero. Piero Mora, di 84 anni, non ha più sopportato la condizione di vita in cui riversava la moglie, Margherita Cerutti, affetta da una grave forma di depressione. L'uomo ha quindi effettuato il folle gesto vista la disperazione che lo attanagliava, accoltellando la donna che da anni accudiva, e togliendosi la vita subito dopo. Un omicidio suicidio inconcepibile quello accaduto in provincia di #Novara. I due corpi senza vita dei consorti sono stati rinvenuti nella loro abitazione, situata nella frazione di Santa Croce, a Borgomanero.

Omicidio suicidio

L'uomo 84enne ha inferto diverse coltellate alla moglie la quale riversava in uno stato di forte malattia.

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Da anni si occupava da solo della cura e del mantenimento della consorte. La lunga degenza sofferente della donna e lo stato penoso in cui ella riversava ha causato il folle gesto di Piero, suicidatosi subito dopo l'avventato e macabro omicidio. La donna giaceva oramai da troppi anni in uno stato penoso, l'uomo non ce l'ha più fatta, scagliando il proprio dolore contro il corpo di colei a cui era sposato. Un omicidio suicidio impensabile a tutta la comunità vicina ai coniugi, conosciuti in paese e apprezzati entrambi, soprattutto l'uomo, il quale da anni oramai si occupava da solo della cura e del mantenimento della donna.

Disperazione fatale

Un gesto avventato, un folle omicidio suicidio consumato per far fronte alla disperazione che da oramai troppo tempo attanagliava l'esistenza della coppia.

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L'uomo ha anche lasciato scritto il proprio pentimento e perdono in una lettera, trovata nell'abitazione dei due coniugi, morti entrambi per mano dell'uomo. La donna riversava in uno stato di depressione causa l'avventato gesto del marito: l'uomo non ce l'ha più fatta a sopportare la degenza della consorte, l'ha uccisa a coltellate e si è tolto la vita. "Un gesto dettato dallo sconforto, un momento di follia" riferisce in merito all'accaduto il parroco don Giancarlo. Un episodio dettato dalla disperazione, quindi, la quale ha comportato il compimento del folle macabro atto da parte dell'84enne piemontese, trasformatosi in omicida causa la grave depressione che comportava alla consorte un'esistenza penosa e oramai impossibile da sopportare. L'uomo ha accoltellato la donna, togliendosi la vita subito dopo, e lasciando scritto in una lettera le motivazioni e lo sconforto che provava, questo divenuto oramai insostenibile.