A seguito dell'arresto in Russia avvenuto solo pochi giorni fa di Philipp Budeikin [VIDEO], si torna a parlare di #Blue Whale, l'atroce gioco-sfida online che ha coinvolto purtroppo moltissimi adolescenti, portando alla morte più di centotrenta ragazzini (di questi casi, quindici sono attribuiti al suo ideatore appena finito in manette).

Il Blue Whale consiste in una serie di cinquanta prove da superare, con un'escalation di macabro orrore di step in step. Le regole del gioco sono ormai abbastanza note [VIDEO], e ogni passaggio deve essere rigorosamente documentato con immagini valutate poi da un "curatore", che accompagnerà la persona che la desidera alla propria morte.

Pubblicità
Pubblicità

'Effetto Werther': una catena di suicidi per emulazione

Esiste un fenomeno in psicologia conosciuto con il nome di "Effetto Werther", che spiega come da una notizia di un tragico evento come un suicidio (se riportata male dai media e peggio ancora troppo spettacolarizzata) si possa generare una catena di suicidi per emulazione. Il termine "Effetto Werther" è stato scelto dal sociologo David Phillips in riferimento al famoso testo di Goethe I Dolori Del Giovane Werther, la cui trama narra di un ragazzo (Werther) che decide di togliersi la vita poiché non corrisposto in amore dalla ragazza dei suoi sogni. A seguito della pubblicazione del romanzo nel 1774, si assistette ad una catena di suicidi tra le fila dei ragazzi che avevano letto il libro.

La stessa modalità si è vista ripetere in Italia a seguito dell'uscita di Ultime Lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo nel 1902.

Pubblicità

Per scostarci dalla letteratura, basti pensare che nella Los Angeles degli anni '60, si registrò un incremento dei suicidi del 40% negli anni successivi alla morte di Marilyn Monroe (dichiarata ufficialmente come suicidio ma dietro alla quale si celano ancora molti misteri).

Nessuna emulazione con '13' di Netflix, ma grande polemica sul tema del suicidio

E ora andiamo invece in ambito televisivo con la serie tv prodotta per Netflix: 13 Reasons Why. La protagonista, Hannah Baker, si toglie la vita nella vasca da bagno (in una scena molto particolareggiata) dopo aver additato i compagni di scuola delle peggiori malefatte (alcune a torto ed altre ad assoluta ragione).

Il Canada ha vietato la visione di questo telefilm agli studenti delle scuole in quanto lo ritiene diseducativo: qui il suicidio viene spettacolarizzato, viene evitato un confronto e, di conseguenza, considerato la sola via di fuga. Visto senza il dovuto supporto adulto, potrebbe indurre a pensare che sia l'unica soluzione possibile (Netflix, a tal proposito, sta facendo fronte alle numerose remore degli spettatori che la pensano come i canadesi).

Pubblicità

Non è detto che il gesto di Hannah venga emulato, ma va sicuramente spiegato agli adolescenti per evitare il sopracitato Effetto Werther.

Bisogna evitare di spettacolarizzare e sensazionalizzare il suicidio come invece spesso si fa. In fondo, purtroppo, sono le "tre esse" a far notizia: Sesso, Soldi e Sangue. E qui, di sangue, se ne è già sparso abbastanza. #13reasonswhy #effettowerther