Dopo l'allerta lanciata la scorsa settimana dallo pseudoscienziato Frank Hoogbeets riguardo un devastante terremoto che avrebbe raso al suolo buona parte della Terra, un'altro monito arriva riguardo ad un #Vulcano italiano. Stiamo parlando dei Campi Flegrei, la cui eruzione, a detta di alcuni esperti, potrebbe stroncare le vite di ben 360.000 persone. I geologi sono convinti che il supervulcano stia per eruttare, ma non sono in grado di dire come e quando lo farà. Quindi dobbiamo preoccuparci? L'Osservatorio Vesuviano ha notato anomalie nel comportamento dei Campi Flegrei? Andiamo a scoprirlo insieme.

I Campi Flegrei

Il vulcano dei Campi Flegrei non erutta dal 1538 quando, con una piccola eruzione, formò il Monte Nuovo.

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Il Dr Christopher Kilburn sostiene che studiando le variazioni dei parametri del suolo del vulcano, si sia portati a pensare che stia per eruttare nuovamente, giacché il comportamento che stanno mostrando i Campi Flegrei, risulta essere molto simile alla fase critica che ha preceduto l'eruzione dei vulcani El Hierro, situato nelle Canarie, che è eruttato nel 2011, e del Rabaul, in Papua Nuova Guinea, che si è svegliato nel 1994. Gli scienziati sperano che le autorità facciano qualcosa per mettere al sicuro la popolazione, magari evacuando la zona.

Bollettini dell'Osservatorio Vesuviano

L'Osservatorio Vesuviano pubblica in rete tutti i bollettini vulcanologici, da cui si può evincere che le uniche variazioni osservate durante la scorsa settimana sono 6 terremoti di bassa magnitudo e un aumento della temperatura della fumarola di Pisciarelli che da 110,5°C è passata a 113.8°C.

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L'Osservatorio non ha rilevato nessuna variazione significativa nella morfologia del suolo e nelle immissioni di CO2 della fumarola di Pisciarelli. Il Prof. De Siena ha affermato che ovemai il vulcano dovesse eruttare nuovamente, nulla lascia presagire che l'eruzione sarà devastante come quella avvenuta 39.000 anni fa, che rase al suolo una porzione enorme di territorio.

Infatti, molto più probabilmente, si manifesterà una fase eruttiva più modesta. Secondo gli scienziati se i Campi Flegrei ripetessero un'eruzione simile a quella di 39.000 anni fa, le vittime non ammonterebbero a milioni ma a miliardi e i gas immessi nell'atmosfera dal supervulcano causerebbero delle piogge acide, che concorrerebbero ad aumentare il riscaldamento globale. Un altro pericolo per l'ambiente è rappresentato dal nucleare, che con le ultime tensioni fra Corea del Nord e America, sembra spaventare molto l'opinione pubblica. #scienza #Napoli