"Tenere elevato il livello di vigilanza rafforzando le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi a rischio e nei luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone". È la decisione del ministro dell’Interno, Marco Minniti, resa nota sul sito web del ministero dell'Interno, dopo i tragici fatti di #Manchester. Una decisione assunta durante la riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo, ieri al Viminale. All'incontro hanno preso parte i vertici nazionali delle forze di polizia e dei servizi di intelligence, nonché il rappresentante della sicurezza del Regno Unito a Roma. Analizzato lo scenario internazionale anche in vista del #G7, al quale lo scorso 19 maggio è stata dedicata una riunione del Comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica.

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Inoltre, con una direttiva è stata richiamata l'attenzione di prefetti e questori per garantire l'efficacia massima dei dispositivi inerenti alla prevenzione e al controllo del territorio.

Gentiloni: 'Attacco all'intera Europa'

"Lavoriamo in queste ore perché dal G7 di Taormina arrivi un messaggio il più possibile forte di impegno straordinario comune contro il #terrorismo", ha dichiarato il premier Paolo Gentiloni da Palazzo Chigi, definendo l'attacco a Manchester "un attacco all'intera Europa". Un "attacco orribile, che ha colpito ragazzi e ragazze". Giovani vite "spezzate dalla vigliaccheria del fanatismo terrorista". Gentiloni ha espresso vicinanza e solidarietà al Governo e al popolo britannico, ribadendo un forte sentimento d'amicizia, e ha rivolto "un pensiero commosso" alle famiglie delle vittime e dei feriti.

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Assicurato agli italiani "l'impegno totale delle nostre forze di sicurezza", aggiungendo che si può "contare sulla dedizione e sulla professionalità dei nostri apparati" per "presidiare il territorio nazionale" e "ridurre i rischi che dobbiamo tutti fronteggiare".

In Gran Bretagna livello d'allerta 'critico'

L'attentato di Manchester è stato rivendicato dall'Isis. Un kamikaze si è fatto esplodere al concerto di Ariana Grande: ventidue morti, centoventi feriti, dodici dispersi. In Gran Bretagna il livello d'allerta è "critico". Si tratta della terza volta di un livello così alto da quando è stato introdotto il relativo sistema: il primo caso nel 2006, il secondo nel 2007. La Regina Elisabetta II si è rivolta al popolo del Regno Unito per condannare "un atto barbaro", esprimendo la "più profonda solidarietà" a quanti ne sono stati colpiti.