In audizione dinanzi alla Commissione parlamentare Antimafia, il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha parlato di #mafie, viste come "una minaccia diretta alla funzione della democrazia". La lotta alla criminalità organizzata è articolata su due principi: la cattura dei latitanti e l'aggressione ai patrimoni criminali. Sul primo fronte, Minniti ha sottolineato che sono stati catturati ventitré latitanti nei primi cinque mesi dell'anno. Sull'altro, sequestrati beni per un valore di 5,1 miliardi, mentre le confische hanno raggiunto quota 2,5 miliardi. Cifre importanti che impongono un rafforzamento delle capacità dell'Anbsc, di cui è direttore Ennio Mario Sodano.

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Una maggiore capacità operativa, la possibilità di nominare anche figure professionali con competenze specifiche al vertice, diverse dai prefetti. Minniti ha auspicato che entro la legislatura si arrivi all'approvazione delle modifiche al Codice antimafia, Decreto legislativo 6 settembre 2011, numero 1.598.

Testimoni e collaboratori di giustizia

Attenzioni puntate anche su testimoni e collaboratori di giustizia. Su questo argomento il ministero ha presentato una dettagliata relazione al Parlamento. Il loro apporto è stato definito "cruciale". In attesa di norme legislative in tale direzione, Minniti vedrebbe positivamente la realizzazione di una Carta dei diritti e dei doveri della categoria, comprendente anche oltre duemila minori rientranti nei programmi di protezione, si legge sul sito web ministeriale.

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La penetrazione mafiosa

Capitolo penetrazione mafiosa nel territorio. Dal ministero fanno sapere che lo scioglimento dei Consigli comunali, con motivazione riconducibile a infiltrazioni della criminalità organizzata rimane "uno strumento fondamentale". Sciolti sessantadue consigli durante la legislatura in corso, quattordici con l'attuale Governo, in tutta la Penisola.

l'Unità di missione antimafia sisma 2016

In tale contesto, le sfide antimafia sono due. Una riguarda gli appalti per la ricostruzione delle aree terremotate. Creata l'Unità di missione antimafia sisma 2016, con una "white list" delle ditte ammesse alle gare. L'altra sfida è inerente agli investimenti pubblici per il Mezzogiorno. Qui si rivela fondamentale il ruolo delle prefetture per i controlli sulle imprese. Complessivamente oltre seicento le interdittive antimafia nello scorso anno, mentre sono vicine a quota trecento nei primi cinque mesi del 2017.

Cosa nostra e 'Ndrangheta

Sempre dinanzi alla Commissione, Minniti ha fatto il punto della situazione sulle mafie oggi nel Paese.

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Cosa nostra vive un momento di "inabissamento", non solo per una scelta strategica, anche per l'imponente risposta dello Stato. Finora, dall’inizio dell'anno, sono stati arrestati quattro latitanti ritenuti pericolosi, quattordici le operazioni portate a termine, circa centosettanta le persone coinvolte. La 'Ndrangheta è definita l'organizzazione più pericolosa, operativa in diversi settori. Da gennaio a oggi catturati dodici latitanti, quasi duecento le persone coinvolte in tredici operazioni.

Camorra e criminalità pugliese

Minniti ha parlato anche della Camorra, con una struttura fluida, caratterizzata da un vuoto di potere dopo le operazioni condotte dalle forze di poliiza. Ora emergono protagonisti molto giovani. In merito alla criminalità pugliese, rilevati legami con la criminalità albanese per il traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cannabis. Si sta pensando alla realizzazione di un Reparto prevenzione e crimine per la zona di Foggia. #Commissione Antimafia